Caro Fabrizio,
Ammetto di non aver ancora chiari i benefici che porterebbe l'istituzione del Comune unico dell'Elba. Non credo che tali vantaggi siano di natura economica, visto che gli stipendi degli amministratori sono poco piรน che rimborsi spese. Mal comprendo quindi il termine "carrozzoni inutili" spesso riferito ai nostri piccoli comuni.
Certo l'isola non รจ scevra da "carrozzoni inutili", (penso al Parco o alla decaduta Comunitร ' Montana), laddove il concetto di inutilitร non รจ termine aprioristico, ma si deve intendere in rapporto alla gestione ovvero agli obiettivi raggiunti rispetto ai costi. Gestione, in molti casi assolutamente fallimentare e costosissima
Al contrario penso che la presenza di piรน comuni abbia un profondo significato in termini sociologici e culturali.
L'espletamento delle elezioni e la partecipazione diretta di molti cittadini alla vita amministrativa dei paesi, (attraverso, ad esempio, la formazione di liste ed il confronto diretto di idee e progetti diversi) rappresenta, a mio parere, un importantissimo esercizio di civismo e democrazia, soprattutto in un territorio dove la condizione di l'insularitร configura un effettivo rischio di limitazione dei propri orizzonti.
Quando alcuni anni fa mi stabilii a Campo per ragioni professionali, rimasi assolutamente meravigliato del fermento politico del paese e della passione con cui i campesi partecipavano alle vicende del proprio territorio, con ardore a volte anche eccessivo, cosa assolutamente impensabile per uno come me, che proveniva da un comune enorme (Guidonia, 87.000 abitanti) laddove alcune singole frazioni (malissimo rappresentate ed ancora peggio governate) contavano fino a 20.000 abitanti.
Ho sempre pensato che l'interesse del singolo elbano per le sorti del proprio territorio rappresentasse uno straordinario stimolo per lo scambio delle idee e per la crescita comune.
Che poi molti amministratori spesso non siano stati all'altezza della situazione, questo รจ altro discorso.
L'istituzione del Comune unico toglierebbe questo importante stimolo e chiuderebbe definitivamente ed in modo traumatico le interessanti e numerose agorรก locali, con il rischio di perdita delle identitร locali (all'Elba molto eterogenee) e con inevitabile aumento della distanza tra la politica e la gente, a favore di pochi oligarchi che vedrebbero aumentato il loro potere.
Mi auguro che dietro i rispettabilissimi Comitati pro-comune unico non si celino coloro che hanno come obiettivo finale la crescita del potere personale e lโulteriore limitazione della libertร (non solo intellettuale) dei cittadini.
Gianluigi Palombi
