Unicredit mette in guardia chi investe
โLโeuro potrebbe saltareโ
L'avviso nel prospetto dell'aumento di capitale.
Improvvisa missione di Monti a Bruxelles. Per il premier giro d'incontri con i vertici Ue: in gioco la trattativa sul rigore per i conti pubblici
Quel che serve oggi รจ un bel poโ di politica: guidare, convincere, mediare.
Se, infatti, il premier non riesce a persuadere il duo Merkel-Sarkozy ad abbandonare i furori rigoristi del nuovo Patto fiscale europeo per lโItalia, lโUe e la sua moneta non cโรจ futuro. Vedremo poi i particolari, ma appare chiaro che gli investitori non si fidano del cosiddetto โaccordo salva euroโ a trazione tedesca. Ieri la Borsa di Milano sโรจ persa per strada 11, 3 miliardi di euro (-3, 6 %) e lo spread Btp-Bund, come detto, รจ tornato sopra i 520 punti. Se a questo si aggiunge che il differenziale coi titoli tedeschi ieri ha colpito anche Francia (150) e Spagna (380), si capisce che gli investitori si stanno convincendo che lโeuro รจ destinato al decesso e chiedono tassi di interesse adatti alle (future) monete nazionali.
Questo รจ il quadro che Mario Monti si รจ trovato davanti ieri a Bruxelles, accompagnato dalle โreferenzeโ di Giorgio Napolitano: โMonti ha tutti i titoli per porre allโUe questioni che riguardano il modo di garantire rigore e crescitaโ, ha detto il Colle. โInoltre โ ha aggiunto Napolitano โ il decreto approvato dal Parlamento รจ la prova come lโItalia sia, anche sul debito pubblico, affidabileโ. Tanta enfasi รจ giustificata dal fatto che oggi gli sherpa dei vari governi cominciano la trattativa sulle modifiche alla bozza di Trattato intergovernativo firmata il 9 dicembre. I tempi sono stretti: un paio di settimane per la stesura definitiva, accordo al Consiglio europeo del 30 gennaio, firma definitiva a marzo. Si tratta di un testo pericolosissimo: sanzioni automatiche per gli sforamenti del deficit e un percorso di rientro al 60 % del rapporto debito/Pil a colpi di un ventesimo lโanno (per lโItalia significa 45-50 miliardi), per non citare che le due minacce piรน gravi. I professori hanno proposto alcuni emendamenti il cui senso รจ โva bene il rigore, ma bisogna tenere conto del ciclo economicoโ, cioรจ che siamo in recessione. Tradotto: se non cresciamo, anche con la spesa pubblica, siamo morti.
Ora che sa cosa vuole fare, perรฒ, a Monti resta la cosa piรน difficile: convincere la Merkel e gli altri paesi nordici
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