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E io????? Pago. da E io????? Pago. pubblicato il 18 Dicembre 2011 alle 17:04
Quei quattromila finti poveri che non pagano asili e atenei Una famiglia controllata su tre imbroglia e ottiene sconti ROMA - Ricchi nella realtร , poveri per lo Stato. E proprio grazie a questa finta indigenza migliaia di italiani sono riusciti a ottenere benefici per i figli - dagli asili nido gratuiti alle agevolazioni sulle tasse universitarie - per i parenti anziani con i servizi sanitari a domicilio. Ma anche riduzioni sulle bollette di luce e gas. Su circa 14.000 famiglie controllate nei primi 10 mesi di quest'anno, quasi 4.000 avevano illecitamente dichiarato di essere sotto la soglia minima fissata dalla legge. Vuol dire, una su tre. รˆ uno dei dati piรน eclatanti che emerge dal rapporto annuale della Guardia di Finanza sugli sprechi della spesa pubblica. Si tratta del bilancio di un'attivitร  diventata strategica nel momento in cui si cerca di risanare i conti dello Stato. A leggere i resoconti appare evidente come tra i settori in sofferenza nei quali si deve intervenire con urgenza effettuando un monitoraggio costante anche da parte delle stesse autoritร  di controllo, c'รจ quello della Sanitร . Ma la cifra piรน eclatante continua a rimanere quella legata al danno erariale provocato dai dipendenti statali che commettono abusi, falsi o accettano mazzette: da gennaio a ottobre 2011 ha abbondantemente superato un miliardo e 700mila, sono ben 3.736 persone denunciate alla Corte dei Conti. Nel complesso, le azioni illecite e le verifiche inesistenti nella spesa pubblica causano ogni anno un mancato introito di circa tre miliardi di euro. In totale negli ultimi tre anni gli sprechi hanno superato la cifra record di dieci miliardi di euro. E infatti nella relazione si evidenzia come ยซil contrasto alle frodi, che da un punto di vista ragionieristico pesa quanto e forse piรน di quello delle entrate fiscali, oggi traspare in maniera ancor piรน evidente in ragione del perdurante momento di crisi e degli impegni politici assunti dall'Italia nei confronti della comunitร  internazionale, i quali impongono che le risorse disponibili siano spese sino all'ultimo euro per sostenere l'economia e le classi piรน deboli, eliminando sprechi, inefficienze e, nei casi piรน gravi, distrazioni di fondi pubblici che rappresentano un ostacolo alla crescita del Paeseยป. Una considerazione che trova fondamento anche nelle sempre piรน frequenti frodi comunitarie che hanno causato, soltanto nel 2011, una perdita di oltre 120 milioni di euro che sale fino a 700 milioni di euro calcolando gli ยซaiuti indebitamente percepiti da privati e impreseยป negli ultimi tre anni.
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