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Elbanotizie da Elbanotizie pubblicato il 15 Dicembre 2011 alle 10:23
[SIZE=4][COLOR=sienna]ARREDO CENTRO STORICO: ERRORI E CONFUSIONI DI RUOLI [/COLOR] [/SIZE] [COLOR=chocolate] di Giovanni Muti [/COLOR] La vicenda dei โ€œvasoniโ€ collocati nel centro storico non รจ un problema grave perchรฉ, potrebbe essere risolto in una mezzoretta di lavoro: il tempo di far arrivare un camion, caricarli e depositarli in Calata Italia dove il rimando al passato industriale della cittร  e piรน legittimo; dove si era giร  tentato di faro negli anni sessanta con il Grattacielo, che esibendo un falsa struttura in ferro, pretendeva di ricordare, a chi sbarcava allโ€™Elba, passato il industriale della cittร . Tutto quindi potrebbe andare al proprio posto in poco tempo. Stessa cosa, non si puรฒ dire per i ruoli allโ€™interno della โ€œCasa Rosadaโ€. Parliamo del ruolo del Sindaco , del responsabile Ufficio Tecnico e dellโ€™ Assessore al Decoro. Ruoli che appaiono confusi. Eโ€™ poco credibile che il tecnico comunale abbia deciso di quellโ€™arredo contro la volontร  del Sindaco, che deve poi decidere e firmare; e senza il parere dellโ€™Assessore al Decoro, non essendo possibile immaginare unโ€™ arredo senza decoro. Quello che puรฒ fare il tecnico รจ preparare il progetto perchรฉ questo รจ il suo lavoro. Sta poi agli amministratori decidere. E nel momento cui studia il progetto, il tecnico, non puรฒ che farlo a partire dalla propria formazione culturale. Eโ€™ quasi certo che Parigi appartenga a quella schiera di architetti che concepiscono lโ€™urbanistica e lโ€™architettura non solo come strumenti per organizzare in modo razionale lo spazio deve lโ€™uomo deve vivere , ma come un vero e proprio linguaggio attraverso il quale lasciar trasparire messaggi. Nel nostro caso sembra esser che lโ€™uomo non perda il contatto con il proprio passato. Questa impostazione, puรฒ esser discussa ma รจ legittima. Quello che fa un artista nel momento della creazione, che sia un pittore o un musicista, puรฒ farlo anche un architetto Quello che รจ invece preoccupante รจ la confusione di ruoli nelle amministrazioni pubbliche . E questo si verifica sempre piรน spesso, e non solo a Portoferraio, perchรฉ i tecnici, o meglio gli architetti, che hanno responsabilitร  nella pianificazione del territorio , non trovano allโ€™interno degli enti sponde culturali con cui interagire. E quindi non si limitano , come dovrebbero, a tradurre in termini urbanistici la volontร  politica degli amministratori, perchรฉ no esiste, ma si trovano costretti, proprio per loro superiore preparazione, a fare scelte che non competono loro. E quando le hanno fatte le spiegano agli amministratori i quali, sia per la complessitร  della materia e del linguaggio, salvo rare eccezioni, hanno difficoltร  a capire e si limitano ad annuire. Salvo successivamente prenderne le distanze Di fatto, questi tecnici esercitano un potere che nessuno ha dato loro. E lo fanno tagliando, di netto, il nesso tra la volontร  dei cittadini e chi li rappresenta. La cosa รจ grave perchรฉ non si tratta del mancato rispetto di un etichetta, ma dellโ€™annullamento del principio su cui si regge il sistema democratico. Il quale, prevedendo la formazione delle decisioni attraverso un percorso collettivo di confronto /scontro, rende piรน probabile la scelta giusta.
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