"Per cercare di contenere la dinamica della spesa del comparto pensionistico, รจ stata di recente modificata in modo incisivo la normativa dei pensonamenti anticipati di anzianitร , fissando a regime il limite di 60 anni di etร e 35 anni di anzianitร utile al pensionamento e introducendo misure dissuasive con la previsione di significative riduzioni di trattamenti pensionistici". Ora, tutti sappiamo che la recente manovra 'Salva Italia' ha toccato in modo particolarmente violento le nostre pensioni. E per questo sappiamo molto bene cosa ci succederร : i tempi per la pensione di anzianitร sono stati dilatati oltre i 40 anni di contribuzione e si alzerร anche l'etร di vecchiaia che arriverร a 66 anni per uomini e donne. Perchรฉ allora nel virgolettato che abbiamo riportato si parla di 35 anni e 60 anni? Una svista, un errore? Niente affatto. E' tutto giusto, con un piccolo accorgimento: quella norma riportata in calce all'articolo รจ la nota illustrativa di bilancio di previsione per il 2011 dell'Amministrazione della Presidenza della Repubblica. Detta in altri termini, La riforma delle pensioni cosรฌ come la conosciamo noi non si applicherร ai dipendenti di Camera, Senato, Quirinale e Corte Costutuzionale. Siamo alle solite.
Da quanto detto si scoprono due "simatici" dettagli. Anzitutto: gli organi costituzionali (Presidenza della Repubblica, governo, Camera, Senato e Corte Costituzionale) conservano per legge una propria autonomia organizzativa e di bilancio. La seconda, la piรน imbarazzante: al Quirinale dopo uan modifica "incisiva" della normativa intervenuta nei mesi passati, si puรฒ andare in pensione al compimento dei 60 anni e con 35 anni di anziantitร : Ovevro con condizioni pensionistiche non solo infinitamente piรน convenienti di quelle applicate ai "comuni mortali" con l'ultima manovra, ma anche largamente migliori di quelle di tutti gli italiani prima che il pacchetto Salva Italia intervenisse. Non c'รจ da aggiungere altro: la vicenda si commenta da sรจ.
