Lun. Apr 20th, 2026

Homepage

Lascia un messaggio

 
 
 
 
 
 
I campi con * sono obbligatori.
Il tuo messaggio sarร  online dopo l'approvazione della Redazione di Camminando.
Ci riserviamo il diritto di cancellare o non pubblicare il tuo messaggio.
Angelo Mazzei da Angelo Mazzei pubblicato il 6 Dicembre 2011 alle 16:00
TANTE TESTE UN SOLO CUORE ย Carissimi amici di Elba Alluvione, come elbano dei Comitati sono orgoglioso di aver partecipato a questa missione di solidarietร  e ringrazio tutti quelli che mi hanno assunto come uno dei punti di riferimento dapprima per gli aiuti e i volontari e poi per il coordinamento e la comunicazione. Sono soddisfatto di aver partecipato a questo miracolo di solidarietร  e rifarei tutto cosรฌ come lo abbiamo fatto anche se tornassi indietro. Abbiamo messo in piedi una Macchina da Guerra portatrice di Pace, capace di portare aiuto e conforto a una comunitร  a cui tutti noi siamo legati da molto di piรน che da un semplice sentimento di fratellanza, bensรฌ da storici legami di amicizie e parentele e amore per la nostra terra. Personalmente mi sono buttato nella mischia come ci si sono buttati gli altri e il mio ruolo non รจ nato dalla mia volontร  ma dalle circostanze e dalla fiducia che mi รจ stata data. Ritrovarsi a Campo quel giorno non da soli รจ stato importante per potersi dare un coordinamento immediato e non lasciare niente al caso. Essere lรฌ da subito con i sindaci, con i comitati e conoscersi e fidarsi l'uno dell'altro รจ stato fondamentale per andare avanti in maniera efficiente. La cosa che mi ha dato maggior soddisfazione nell'organizzazione รจ stato vedere come via via tutte le forme di volontariato e le istituzioni e la stampa abbiano riconosciuto l'esistenza e l'importanza del nostro lavoro. Sono felice di vedere che la Macchina da Guerra non si รจ fermata quando mancava uno di noi, mai. Questo significava che questa aveva una forza propria indipendente dal ruolo che ognuno di noi aveva. Nessuno di noi รจ stato indispensabile. Indispensabile รจ stata solo la disponibilitร  e l'altruismo con i quali ciascuno di noi si รจ messo a disposizione degli altri facendo quello che sapeva fare. Oggi, l'operazione di ricostruzione รจ appena agli albori, c'รจ ancora molto bisogno di soldi e di braccia generose. Ma l'orizzonte รจ roseo, questa realtร  รจ stata costruita con poco ed ha eretto mura inattaccabili a difesa della fratellanza fra elbani e dell'altruismo come istanza etica a contrastare le magagne della politica e le criticitร  della nazione, a riempire i vuoti istituzionali con la forza della gente normale che senza elezioni, statuti, notai e partite iva, รจ riuscita a fare praticamente l'impossibile. Non mi metto a fare la solita trafila dei nomi e cognomi di tutti quegli studenti, elbani, non elbani, campesi e non campesi, che a proprie spese e con le proprie forze si sono messi al lavoro un mese fa e non hanno mai chiesto niente a nessuno; tra di noi molti sono anche disoccupati, precari, operai e pensionati, eppure uniti siamo riusciti ad essere miracolosi. Io sono solo uno di queste centinaia di persone che in questo mese si sono riconosciute parte del COMITATO ELBA ALLUVIONE e che si sono anche prese la responsabilitร  di parlare a nome di questo movimento volontario. Ognuno di noi avrร  sicuramente sbagliato almeno una volta, ma lo ha sempre fatto in buona fede, quella stessa buona fede che ci ha fatto accapponare la pelle ogni volta che qualcuno ci ha mosso delle critiche fuori luogo, anche attribuendoci gestioni finanziarie ed iniziative amministrative che in realtร  non erano di nostra competenza. Fino ad oggi questo Comitato รจ andato avanti sulle sue sole gambe, senza godere di un euro che non uscisse dalle nostre stesse tasche - sottolineo questo aspetto per chiarire che qui nessuno ci guadagna nulla. Per quanto riguarda le nostre attivitร  sul campo queste andranno avanti a lungo, finchรฉ ce ne sarร  bisogno, perchรฉ ci sarร  sempre qualche anima buona che si metterร  a disposizione degli altri. Anche se oggi il ruolo che quelli come me hanno avuto finora forse non ha piรน il peso che aveva nel momento in cui serviva riorganizzarsi nel caos. Oggi persone come me che vivono a mezzora di macchina da Campo non servono piรน. Possiamo esserci virtualmente, con il nostro appoggio morale, con l'esperienza nella comunicazione, ma fisicamente abbiamo bisogno anche noi di tornare alle nostre vite. Tornare al nostro lavoro o alla ricerca di uno per chi non ce l'ha, alle nostre famiglie, ai nostri piccoli mondi, agli animali, alle case in cui prima del 7 novembre conducevamo una vita normale. Tutto questo per dirvi personalmente come la penso e soprattutto quello che sento. Per dirvi che mi sento uno di voi a tutti gli effetti anche se gradualmente le mie visite a Campo torneranno ad essere visite di piacere per vedere cari amici o godere dello splendido paesaggio. Tutto questo in attesa che anche gli altri carissimi non campesi del Comitato esprimano quello che pensano. Perchรฉ รจ vero che anche se siamo ormai diventati un'istituzione abbiamo nelle nostre corde un minimo comune denominatore che รจ quello di aborrire qualunque forma di gerarchica rappresentanza, dato che crediamo nella partecipazione di tutti con pari dignitร . Pensiamo ognuno con la sua testa e agiamo tutti con lo stesso cuore.
Attendi...