[SIZE=4][COLOR=darkred]COMUNE UNICO. CHI DIRIGE IL COMITATO Eโ ALLโALTEZZA DEL COMPITO ? [/COLOR] [/SIZE]
[COLOR=darkblue]di Giovanni Muti [/COLOR]
Abbiamo avuto occasione di precisare, nelle infinite polemiche seguite alla decisione di istituire il Parco, che Lโelbano รจ colui che vive e lavora in questโisola indipendentemente da dove รจ nato, dalle sue convinzioni religiose o dal colore della sua pelle. E abbiano anche detto che lโ โElbanitร โ รจ un termine che non ci piace perchรฉ riecheggia lโitalianitร di stampo fascista .
Detto questo bisogna dire , perรฒ, che il sentimento che lega una persona alla terra dove รจ nata e il senso di appartenenza che ne deriva non sono unโinvenzione ma sono parte inscindibile della identitร di ognuno. Non si tratta , quindi, di campanilismo becero che, invece, si esprime con atteggiamenti esterni spesso volgari.
Perchรฉ ne parliamo ? Ne parliamo perchรฉ promotori del Comune Unico stanno offendendo questi sentimenti e lo fanno aprendo un solco tra gli elbani nativi e glie elbani dโadozione . Lo stanno facendo, forse senza neanche rendersene conto. Forse perchรฉ loro non riescono a capire questi sentimenti. E questo รจ comprensibile . Il loro rapporto con lโisola non sarร mai come quello di uno che cโรจ nato. Per loro lโElba รจ una terra bellissima che bisogna gestire in modo razionale, come se fosse una gigantesca azienda, e per certi versi hanno anche ragione. Ma la terra dove si รจ nati รจ qualcosa di piรน e di piรน complesso. Ed รจ questo che i promotori del Comune Unico dovrebbero cercare di capire.
Bisogna comunque riconoscere agli elbani importati il merito di aver costruito lโElba turistica cosi come la vediamo oggi. E questo ha permesso a noi elbani di migliorare le nostre condizioni di vita e siamo loro riconoscenti . Anche gli ultimi arrivati sono sati accolti bene ed addirittura eletti a cariche importanti. Li vediamo seduti ai tavoli dove si raccolgono le firme per il Comune Unico: sono assessori, porta voci di comitati, presidenti di associazioni imprenditoriali importanti, tutti elbani dโoltre canale. Sono lรฌ convinti di avere il diritto di stabilire semplicemente come deve essere il nostro futuro e di farcelo entrare in testa con le buone o con le cattive.
Questa divisione delle truppe su base โetnicaโ piรน che politica, ci aiuta a capire il linguaggio da loro usato nelle polemiche. Che non รจ un linguaggio politico, quindi , adatto a smussare a mediare, ma รจ un linguaggio rozzo e primitivo che non argomenta ma offende.
A questo punto noi indigeni o gorilla con tutti nostri difetti cosa possiamo dire?
dobbiamo dire loro, con paziente amicizia che se non cambiano atteggiamento e linguaggio possono innescare meccanismi molto pericolosi perchรฉ potrebbero dividere gli elbani invece di unirli.
Siamo anche convinti che per affrontare temi politici impegnativi come cambiare lโassetto istituzionale allโElba dove ci sono 8 comuni , ma cโรจ anche una societร culturalmente frantumata , ci vorrebbe un altissima preparazione ed esperienza politica notevole, che non sembra posseggano coloro che dirigono il comitato pro comune unico. Se credono veramente che i problemi dellโElba si risolvono solo con Comune Unico, cerchino di spiegarlo con pazienza e senza offendere.
Se invece loro vogliano insistere con questo atteggiamento e vogliono civilizzare gli indigeni ( il Gorillaio direbbero Beppe Tanelli , Mario Tozzi, e gli ambienti locali ) allora non devono dimenticare che un elbano non รจ come un veneziano un bolognese o un fiorentino . Un elbano, intendo dire uno nato e cresciuto allโElba รจ prima di tutto un isolano. Cioรจ รจ come un siciliano come un sardo e come un corso.
In passato, nel corso della lotta antiparco, vi furono personaggi che fecero dichiarazioni di tipo razzista nei confronti delle popolazioni locali. Ebbene il trattamento ricevuto li fece rientrare nei ranghi e non si sono piรน neโ visti eโsentiti.
