Riguardo l'articolo "Figli e figliastri della Piazza di Poggio" a firma Pasquale Berti con data 22/11/11 la mia replica : "A โMarciana con il sorrisoโ rispondo in prima persona assumendomi โin totoโ ogni responsabilitร per quanto riguarda le โcitazioniโ sulla โpiastrella ceramicataโ della Piazza del Castagneto in Poggio e che tanta attenzione stanno suscitando in Pasquale Berti andando ben oltre i lavori di riqualificazione della Piazza medesima.
Nel citare il Sindaco, lโAssessore ai Lavori Pubblici preposto a detti interventi e gli abitanti tutti del paese di Poggio non vi fu intenzione alcuna di escluderne altri ma semmai vi fu quella di elencare le Maestranze che spesso, nelle cosiddette manifestazioni pubbliche e ufficiali, vengono dimenticate nellโassordante suono di Fanfare.
In quella piastrella non vi รจ lโambizione di โnarrareโ i Grandi ma il โraccontoโ piรน dimesso e la cronaca quasi giornaliera di quei โmodestiโ artefici che con le loro mani scavarono, scolpirono, armarono portando a compimento le โideeโ degli altri. Sรฌ. Perchรฉ in quelle piastrelle vi sono soprattutto i nomi di quegli operai, scalpellini, muratori, manovali altrimenti relegati nellโanonimato. Mi assumo e senza rammarico ogni responsabilitร per aver fatto ricordare quelle persone meritevoli di un riconoscimento magari con la semplice citazione su โuna piastrellaโ e sapere almeno che cโerano pur essi in un determinato momento. Questo lo affermo anche da โstudiosoโ che da anni va cercando negli Archivi e tra la polvere degli scaffali non tanto frasi di Sommi Poeti ma le pedate furtive della Storia minore quasi sempre piรน maestra dโogni altra. Alcuna โbenedizione ufficialeโ vi fu tra la โpopolazione festanteโฆโ per rimanere, ritengo, nel rispetto di altri modi di credere o almeno questo รจ come la penso sulla libertร di Pensiero.
E, per rimanere in questo spirito illuministico, se tanta incomoda โpiastrellaโ reca cosรฌ tanto fastidio sia rimossa con la pace e il โsorrisoโ di tutti quelli che la pensano diversamente.
E qua con Dante โpiรน non ti dico e piรน non ti rispondo" concludo.
A Pasquale con lโamicizia di sempre. Paolo Ferruzzi architetto.
