Dal giorno dell'alluvione non ho piรน scritto, mi giravano troppo le scatole per quella povera gente.
Perรฒ tutti avevamo visto i fossi pieni di buscioni e rottami , tutti avevamo visto chi ce li buttava, tutti avevamo visto mentre costruivano i parcheggi sui fossi , chi li tappava per levarsi l'acqua dal terreno di proprietร ; abbiamo visto costruire le case nei posti sbagliati e zitti, tagliare i boschi e zitti ,imbiattare le fogne e zitti e adesso?
E adesso tutti a gridare che non si devono tagliare i boschi per cementificare, stringere i fossi, tapparli , ma sino a quando?
Sino a quando il tuo terreno non deve diventare edificabile, tuo figlio vuol fare il vigile e tua moglie affitta al nero, perchรจ allora stai zitto se no rompono le palle anche a te.
Bisogna smetterla.
Io mi sono attirato infiniti guai per aver protestato, scritto, denunciato , ma poi si sono tutti ritirati con la codina fra la gambe.
Me la faranno pagare ? Forse , ma intanto le porcate dove sono io non ci sono e prima di rompermi la palle ancora ci pensano due volte perchรจ si sono giร fatti male e tanto.
Cominciate a fotografare l'apino che scarica nel fosso e state tranquilli che non ci verrร piรน, forse vi toglierร il saluto, forse vi minaccerร , denunciatelo, non vi farร piรน niente.
Raccomandate R.R. alla Forestale,ai Comuni, frequenti chiamate al 112 e che ognuno curi il kilometro intorno a casa, se in un kilometro c'รจ anche uno solo che la pensa cosรฌ , vi assicuro che le cose miglioreranno.
Queste situazioni prosperano solo nel silenzio, nella complicitร , nell'omertร ... se anche uno solo urla, scrive, fotografa e telefona , si spacca il muro e crolla addosso a chi l'ha costruito.
Se non lo facciamo , lamentarsi dopo serve a poco, se non ad incazzarsi molto per non averlo fatto prima.
Ricordiamocelo, perchรจ tornerร a piovere.
