Caro amico,
Tu dici che se noi ci si trovasse seduti davanti a un caminetto scoppiettante e ci si guardasse negli occhi, arriveremmo alle stesse conclusioni su lira, euro, banche, banchieri e โฆ comici.
Ne dubito, visto che ora ci troviamo oggettivamente agli antipodi.
Per quanto mi riguarda lโeuro eโ stato per noi piccoli e piccolissimi imprenditori un toccasana; le banche non potevano piuโ strangolarci, come con la Lira, a tassi oltre il 10%, ma obbligate dallโEuribor a dare prestiti tra il 2 ed il 3%. Sai cosa significa con questi tassi fare investimenti di lungo periodo mediante leasing e mutui? Una boccata insperata di ossigeno per razionalizzare e ristrutturare le proprie aziende, soprattutto alla luce delle future battaglie sui mercati globali.
Se poi il governo in carica di allora, contrariamente al resto dโEuropa, non ha saputo fermare i famelici commercianti che hanno approfittato del passaggio dalla lira allโeuro per aumentare artificiosamente i prezzi delle mutande e poi addirittura mantenerli alti, nonostante i loro approvvigionamenti asiatici a pochi cent, devi rifartela con i comici & Co succedutisi in questo decennio.
Infine, mi sento di dichiarare amaramente che sotto sotto in molta gente cโeโ un certo astio verso i โฆ professori; forse si preferiscono i politici fanfaroni che promettono e non mantengono. Ieri ho ascoltato alla tv al Senato la presentazione di Monti del suo governo: un discorso pacato, usando parole calibrate e dense di significato, forse impegnative per chi doveva ascoltarle; lo spettacolo dei senatori nellโemiciclo era deprimente: chi dormiva, chi sbadigliava, chi guardava il suo Ipod, chi chiacchierava con i vicini.
Che tristezza e questi politici dovrebbero gestire il futuro dei nostri figli?; pensiamoci bene alle prossime elezioni, caro Demagog.
