a proposito della frana e della relativa ordinanza di sgombero per 4 famiglie a CAPOLIVERI.
Questa è l'interpellanza ( integrale) fatta nel dicembre del 2009 dalla minoranza LIBERI al sindaco di Capoliveri.
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AL :
SINDACO
GIUNTA E CONSIGLIERI
CARDELLI ROY
Resp. Territorio ed Ambiente
GIACOMELLI ROMANO
Resp. Lavori pubblici
PREFETTO
di Livorno
PROCURA DELLA REPUBBLICA
di Livorno
Interrogazione con risposta scritta: Opera pubblica incompiuta Loc. Zaccari
Alla fine della precedente legislatura, l'allora amministrazione Ballerini, aveva dato un incarico a dei tecnici per uno studio di fattibilità, per una “riqualificazione”, di un area dismessa dove un opera pubblica non era stata terminata. Il parcheggio Zaccari. La relazione dei tecnici, terminata dopo diverso tempo, per le difficoltà riscontrate a ritrovare tutti i documenti necessari per capire come si sono svolte le procedure, e consegnata solo alla fine del mese di maggio2009. Da questa relazione pare evidenziare delle macroscopiche mancanze di diversi soggetti attivi nella costruzione di questa opera pubblica. Mancanze pericolose par danni irreversibili a cose ed a persone.
Gli errori perpetrati nel periodo di esecuzione dei lavori in oggetto, numerosi e grossolani, da parte di tecnici e politici, sono stati causa di un esagerato sperpero di denaro pubblico ( oltre 1. 131.000 euro) accompagnato da un disastro ambientale, visibile da tutti ogni volta che si entra in paese, che per essere risanato, necessiterebbe di un intervento dal costo esagerato di oltre 900.000 euro.
Oggi Capoliveri, in uno dei punti più belli e visibili, si trova ad avere un “blocco” di cemento abitato ormai da una fauna composta di giganti roditori in una flora rappresentata principalmente da rovi e pruni ormai di dimensioni forestali.
La costruzione, infelice per dove era stata localizzata, ha avuto inizio nel 2000. Sono stati fatti degli sbancamenti senza le dovute precauzioni di messa in sicurezza dei luoghi. Dalle relazioni, sembra di capire che le fondazioni della struttura non fossero idonee al peso da sopportare e dal tipo di terreno esistente in quel luogo. Terreno tutto di riporto che negli anni si è formato proprio a ridosso del paese. Non sono stati messi tiranti o micro pali di ancoraggio per tenere compatto il terreno che sovrasta una zona dove sono presenti numerose abitazioni.
Per l'arresto dei lavori, la scusa di allora, nel 2001, portata dall'allora amministrazione Barbetti, fu quella che : “la ditta vincitrice dell'appalto era fallita”. .
Le ditte che avevano partecipato al bando furono tre: La vincitrice fu quella che aveva presentato un ribasso il meno conveniente per l'ente( incomprensibile ma.....così accadde).
Normalmente, se una ditta fallisce e la direzione dei lavori è stata corretta nel liquidare gli avanzamenti dei lavori, è sufficiente passare al concorrente successivo o appaltare i restanti lavori con un altro bando. I soldi avrebbero dovuto essere ancora nelle casse del comune per essere utilizzati allo scopo di finire i lavori iniziati.
Purtroppo, incomprensibilmente, questo non fu fatto. I lavori invece di essere nuovamente appaltati, hanno seguito un iter del tutto “contorto ed inopportuno”.
Si passò a dare un incarico di “somma urgenza”, alla ditta Batignani, poiché i lavori fino ad allora eseguiti, non furono supportati da un relativa messa in sicurezza dei luoghi ( pazzesco).
La somma urgenza, venutasi a creare conseguentemente ai numerosi interventi errati dell'impresa edile appaltatrice, fu quella di mettere in sicurezza i luoghi da possibili frane. Tutte le case sottostanti questa zona, furono messe in pericolo. Le copiose piogge, che in determinati periodi dell'anno sono ormai la regola, potevano essere la concausa di una frana che avrebbe potuto mettere in grave pericolo la zona abitata sottostante.
Fu in quel periodo emanata un'ordinanza sindacale che esortava gli abitanti di quelle case ad allontanarsi dalla propria abitazione ogni qual volta le piogge fossero state più insistenti del solito ( immaginate voi se con una così aleatoria discrezionalità qualcuno avesse mai preso l'iniziativa di uscire dalla propria abitazione).
Nello stesso periodo,alla fine dei lavori per la messa in sicurezza dei luoghi, effettuati dalla ditta Batignani, costati oltre 400 mila euro, fu richiesto un collaudo delle opere ad un ingegnere deputato a questo tipo di lavoro.
Dai dati ottenuti e scoperti, purtroppo ormai a fine legislatura Ballerini, è emerso che l'ingegnere collaudatore non aveva dato il placet positivo per la soluzione del problema.
Cioè, le opere eseguite dal Batignani, non furono sufficienti a ristabilire la richiesta protezione delle opere e della case sottostanti il parcheggio Zaccarì: L'opera non passò il collaudo.
Oggi, alla luce anche dei fatti, di cronaca, accaduti nella città di Messina, ci chiediamo se non sia utile una valutazione approfondita del problema, affinché la zona sottostante Zaccarì sia messa nelle condizione di non essere oggetto di eventi franosi che potrebbero avvenire in conseguenza a piogge ormai sempre più copiose e pericolose.
Comunque, gli scriventi hanno il sentore che gli interventi dovuti non siano stati sottoposti ad alcuna delle procedure previste dalla legge. Allo scopo di scongiurare ogni ulteriore e grave danno ambientale nell’area in questione e possibili danni alle persone, si chiede di procedere all’accertamento relativo affinché siano messe in atto tutte quelle azioni per annullare i possibili pericoli conseguenti ad eventuali disastri calamitosi.
I sottoscritti:
INVITANO il Comandante della Polizia Municipale e i Responsabili degli Uffici Competenti a intervenire con urgenza nel sito oggetto della presente segnalazione per accertare possibili pericoli per l'integrità fisica dei cittadini.
SI INVITA altresì IL SINDACO, nella qualità di legale rappresentante dell'ente, a vigilare sull’esecuzione di detti accertamenti e sull’effettività degli accertamenti richiesti al personale del Comune di Capoliveri a seguito della presente segnalazione.
Per quanto relativo all’interrogazione, si richiede risposta scritta nei termini previsti dalla vigente normativa.
Si allega fotocopia relazione TECNICA su “ OPERA PUBBLICA NON COMPIUTA DI ZACCARI” ( d'altra parte già presente nell'ufficio competente)."""""
