Il primo vero viaggio lontano da casa, l'ho fatto proprio all'Isola d'Elba. Esattamente a Marina di campo, dove entrambi i miei fratelli lavoravano presso due ristoranti in centro. ( Uno di loro, ancora oggi. ). Lo ricordo come il viaggio, la vacanza, piรน bella della mia vita. Quando lascio la mia cittร e arrivo in un posto che magari nemmeno riconosco con gli occhi, mi sento quasi sempre impaurita, a disagio, provo sempre un grande senso di vuoto. Guardo le persone e non riesco a ritagliarne profili a me familiari. Quando sono arrivata all'Elba, in generale forse in Toscana, fin dal primo momento mi sono sentita a casa. L'odore della salsedine sul traghetto, prima di arrivare a Porto Ferraio. Il mal di mare improvviso, dovuto alla prima volta su una barca. Avvistare da lontano quella piccola isola, che man mano si avvicinava e mi provocava addirittura palpitazioni per l'eccitazione del momento. Sono tutte sensazioni, emozioni e ricordi che conservo con cura. Le persone cordiali, il dialetto simpatico, che non riuscivo mai a capire, e che mi faceva sorridere ogni volta che chiedevo indicazioni per la coop, " hoppรจ " come disse un vecchietto per strada. I negozi aperti, le serate passate in giro per negozi, le strade piene di gente. I sorrisi, il " bordello " in giro, dovuto forse agli stranieri che creavano un grande contrasto con la pacatezza della popolazione residente. E quella meravigliosa spiaggia dove ogni mattina, in bici, pedalavo e ammiravo in continuazione, con la paura del mare, si intende, una fobia assurda che รจ venuta fuori dal nulla. Ma non per questo non mi sono goduta quel piccolo angolo di paradiso. La differenza con la mia terra madre si notava subito. Ricordo le notti estive, quando con la bici scappavo di casa e mi allontanavo verso il porto, dove dietro questo, c'erano degli scogli e una piccola spiaggia contornata da piccole e grandi pietre, dove ammiravo continuamente quel cielo meravigliosamente stellato. Un quadro notturno, che non avevo mai visto, se non per foto. Avevo la possibilitร di guardare la bellezza della notte ogni volta che volevo. Con le onde del mare che contornavano i momenti piรน belli, come una colonna sonora che probabilmente chiunque sia stato li almeno una volta, non scorderร mai. Ed รจ per questo che a breve - si spera questa settimana - salirรฒ anche io, per dare una mano. Voglio poter contribuire alla salvezza di quel paradiso. Che sia stato qualcosa che poteva essere evitato, a questo punto della storia non conta piรน, perchรฉ ormai รจ accaduto e nessuno puรฒ farci niente. Possiamo solo sperare, lottare, aiutare e cercare di fare il possibile da persone civili. Il disappunto politico non risolve la disperazione collettiva di chi ha perso tutto. I politici vogliono dare una mano ? Infilatevi una tutta vecchia, un paio di guanti e venite a dare una mano alla popolazione di Campo. Sono stanca di sentire tante chiacchiere e nessun risultato. Aiutiamoli ragazzi! E' un discorso che vale per tanti altri casi, ma prendiamo atto principalmente per questa tragedia, se proprio possiamo.
