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i soci ENPA dissidenti da i soci ENPA dissidenti pubblicato il 5 Novembre 2011 alle 17:36
Egr. Sig.ra ex Presidente, attualmente Commissaria Straordinaria della Sezione ENPA Isola d’Elba, Affini Nicoletta: se Lei avesse tutte queste ragioni come vorrebbe fare intendere, ci dovrebbe spiegare perché Le si è reso necessario usufruire di “Camminando”, quando sarebbe stato molto più semplice e più corretto parlare, spiegare, magari accusare in sedi istituzionali e/o più appropriate come, per esempio l’assemblea dei Soci della Sezione. Perché, con l’occasione, non ci spiega invece perché in tre anni del Suo mandato, non ha mai convocato una Assemblea dei Soci, come prevede lo Statuto, non solo per l’approvazione dei bilanci consuntivi e preventivi, ma anche per determinare strategie, parlare dei problemi e delle esigenze del territorio o, fosse solo, per cercare di aggregare maggiormente Soci e Comunità; - ci dovrebbe spiegare perché ha sempre voluto tenere per sé, escludendo tutti, la gestione amministrativa, senza mai volerne render conto all’interno della Sezione; - ci dovrebbe spiegare perché, molte delle decisioni da Lei prese dovevano essere tenute oscure anche a altri Consiglieri; - ci dovrebbe spiegare perché, non esiste storico della Sezione in quanto nessuno ha mai visto compilare uno straccio di verbale o qualsiasi altro tipo di annotazione; - ci dovrebbe spiegare perché, tiene segreto l’elenco dei Soci della Sezione tanto che nessuno di noi sa chi siamo e quanti siamo; - ci dovrebbe spiegare perché, ad ogni domanda che i Soci Le hanno rivolto nel tempo, non ha mai voluto dare risposta; - ci dovrebbe spiegare perché, non vuole nessun rapporto o confronto con i Soci; - ci dovrebbe spiegare perché tanta segretezza e per quale supremo mistero in questa Associazione, diversamente da tutte le altre, i Soci, che dovrebbero essere alla base di tutto, sono considerati meno che niente; - ci dovrebbe spiegare perché si trincea dietro false verità cercando di far credere che i problemi della Sezione derivino da scontri e antipatie personali (che non c’entrano niente e la cosa diventa offensiva per la volontà dei Soci), mentre il problema è totalmente diverso e riguarda coinvolgimenti e trasparenza, come risulta facilmente comprensibile a Soci e non; - ci dovrebbe spiegare perché Lei afferma nell’articolo apparso sul “Tirreno” in data 3 Novembre 2011, che tutti i Soci e Volontari disponibili sono stati coinvolti nelle attività della Sezione quando, tra le altre, si contesta proprio questo (ed esistono prove e testimonianze anche in Suo possesso che lo attestano: per coinvolgimento si intende partecipare ai problemi reali ed alle decisioni e non all’ubbidire come soldatini e basta !); e perché afferma, nello stesso articolo, che i Soci che contestano si sono iscritti per l’occasione (e comunque conterebbero in ugual misura degli altri e Lei, per la Carica che ricopre, non si può permettere assolutamente di fare processi alle intenzioni perché tutti i Soci in quanto tali hanno gli stessi diritti), quando i documenti ufficiali, anche questi in Suo possesso, dimostrano matematicamente che i Soci che contestano sono per il 70% Soci di vecchia data ?; - perché, se esiste tutta questa regolarità e pezze giustificative, esiste anche tutta questa reticenza a parlarne all’interno della Sezione: teniamo per l’ennesima volta a precisare che noi non neghiamo che esistano veramente e non lanciamo accuse del genere come si vorrebbe far credere (anche se, mancando verbali delle riunioni di Consiglio e assemblee dei Soci per le dovute approvazioni, non capiamo come tutto possa essere considerato regolare), ma contestiamo il fatto che non siamo coinvolti nelle strategie e nelle decisioni, che tutto viene deciso dal vertice cioè da Lei e solo da Lei e che viene negata la presa visione dei fatti e dei documenti e la discussione democratica in genere; in pratica contestiamo l’assoluta mancanza di collegialità, che dovrebbe essere alla base di ogni tipo di Associazione, e di conseguenza il Suo modo di procedere in maniera totalmente oligarchico. Se Lei fosse, così come dice, la “custode della Verità e della Legalità”, se fosse così rispettosa dello Statuto e dei Regolamenti di cui dovrebbe essere garante, perché non ha mai accettato e non vuole tutt’ora accettare nessun tipo di confronto diretto: perché non convoca questa, da tempo richiesta, Assemblea dei Soci, da Lei sempre negata, magari …….. aperta al pubblico !?! Comunque, come ha già scritto qualcuno precedentemente in questo luogo, queste rimangono tutte parole e rischiano di diventare “ciane da osteria” al cui livello noi Soci non vogliamo scadere: ci aspettiamo invece tutti, da Lei, qualcosa di più tangibile e di più degno della Carica che ricopre e delle Responsabilità che dovrebbe e ripetiamo dovrebbe, essersi assunta. Vedremo come saprà rispondere concretamente e non a frasi in qua e in là, a noi ed alla Comunità tutta.
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