Alla tua domanda non possiamo rispondere nรฉ io, nรฉ te: sarร qualcun altro a pronunciarsi.
Considera perรฒ che, di solito, in ogni vertenza ciascuno รจ convinto d'essere dalla parte del giusto.
Il quesito che tu poni, tuttavia, sta proprio alla base del pensiero che ho esposto, e cioรจ:
Siamo poi sicuri che ciรฒ che รจ "legalmente corretto" corrisponda anche, e sempre, al "politicamente corretto", ed ancora all' "interesse generale" ?
Non vorrei sembrare blasfemo, ma ci sono casi in cui la stretta e rigorosa applicazione della legge puรฒ sortire effetti negativi.
Mi vengono alla mente ora gli esempi piรน lampanti dell'eutanasia ( ti ricordi di quel padre che voleva staccare la spina alla figlia in stato comatoso da molti anni e che, a costo d'andare contro la legge lo fece ugualmente ), oppure di certi distacchi di figli dal nucleo familiare o da uno dei genitori, su istanza del Tribunale dei Minori, che fanno alle volte al bimbo piรน danno che altro.
Ci sarebbe molto da discutere sull'assoluta e pedissequa applicazione dei codici, scollegata da una opportuna valutazione di merito, tipo quella delle giurie popolari.
E' come dire, nella consuetudine meglio viaggiare sempre con il codice in mano, o meglio qualche volta affidarsi alle leggi del buon senso?
Ti saluto, e alla prossima.
