[SIZE=4][COLOR=darkred]COMUNE UNICO
Seconda conferenza dibattito organizzata dal Lions Club Isola d’Elba. [/COLOR] [/SIZE]
[COLOR=darkblue]Relatore Vanno Segnini vice coordinatore del comitato del “NO”.
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Dopo il primo incontro organizzato due settimane fa dal Lions Club Isola d’Elba sulla unificazione degli otto comuni elbani in un unico ente, nel quale era stata data voce al “comitato del sì”, il richiamo al secondo appuntamento, tenutosi sempre a Porto Azzurro sabato 4 novembre per ascoltare le ragioni del “comitato del no”, è stato forte, tant’è che in sala erano presenti, oltre a vari ospiti, rappresentanti della stampa, di enti ed associazioni, ben cinque sindaci: Segnini in qualità di relatore, Peria, Papi, Barbetti e Fratini (in rappresentanza di Alessi impossibilitato a partecipare).
Dopo l’introduzione del presidente del Lions Club Luciano Ricci, il quale ha tenuto ad evidenziare come l’attuazione di due incontri, su questo argomento così vitale per la popolazione isolana, sia ispirata non solo all’imparzialità dell’associazione da lui guidata ed alla volontà di offrire alle due parti pari opportunità, ma anche e soprattutto per diffondere, per quanto possibile, una corretta informazione in vista delle decisioni che dovranno essere prese a breve, ha preso la parola il relatore Vanno Segnini, sindaco di Campo nell’Elba, presidente della conferenza dei sindaci e vice coordinatore del “comitato del no”.
Il relatore ha spiegato come la contrarietà del comitato da lui rappresentato all’unificazione degli otto comuni si possa distinguere in due fasi. La prima riguarda le modalità di consultazione e di decisione messe in atto dalla Regione fra le quali: la raccolta di 5.000 firme, necessarie all’approvazione della legge che dia vita al referendum, che può essere fatta in tutto il territorio toscano e non solo fra la popolazione elbana, un referendum consultivo che, non prevedendo un quorum come invece avviene in molte altre regioni italiane, non consente la valutazione degli astenuti e che darà un risultato sul quale Firenze avrà la discrezionalità di interpretazione per imporre infine la propria decisione. La seconda fase poi, quella che vedrà finalmente l’instaurazione del comune unico, secondo Segnini è viziata dalla mancanza di un progetto che la sostenga con la previsione di dettagli quali l’unificazione delle varie normative che regolano l’edilizia, l’utilizzazione del suolo pubblico, il commercio, i contratti di lavoro, l’informatica, ecc. La critica del relatore si è estesa altresì ai lunghi tempi di attuazione del progetto, alla difficoltà di un unico ente di interpretare la varie peculiarità del territorio e alla rappresentatività in Regione che, seppur accresciuta, sarà sempre limitata al 0,8%.
Sempre a favore del “NO”, sono quindi intervenuti Papi che, fra l’altro, ha richiamato l’attenzione sull’estensione del territorio che il comune elbano si troverebbe a gestire che, con i suoi 223 Kmq, è superiore a quella di Milano e doppio di quella di Firenze, sulla esiguità dei risparmi che in pratica si avrebbero dall’unificazione e sulla lontana provenienza del progetto che, secondo il sindaco di Porto Azzurro, ha una notevole connotazione politica; Marini ha lamentato infine come un’iniziativa di così grande impatto dovesse essere concordata fra tutti gli enti in causa anziché calata dall’alto.
A favore del “SI” si sono quindi espressi il sindaco di Capoliveri Barbetti, quello di Portoferraio Peria, Fratini in rappresentanza del comune di Rio nell’Elba, Bargellini presidente della Confesercenti di Portoferraio. I loro interventi hanno in sintesi sottolineato i vari aspetti positivi che l’unificazione comporterebbe quali: la possibilità di rappresentare le varie espressioni della cittadinanza isolana col mantenimento delle 8 municipalità, a loro volta eventualmente raccolte in un’unica “Comunità delle Municipalità”, il vantaggio di poter unificare gestioni come quella della raccolta dei rifiuti che sino ad oggi, a causa dei vari campanilismi, ha trovato solo soluzioni dannose che gravano negativamente sulle spalle della cittadinanza, l’assoluta apoliticità del comitato nel quale figurano le associazioni di categoria e sindaci di opposte estrazioni partitiche, la dimostrazione che tutta l’operazione si sta svolgendo nel totale rispetto delle leggi e della Costituzione.
Ma infine sembra doveroso far notare l’intervento del dottor Tiberio Pangia che, con la frase evidentemente provocatoria “io non ci ho capito proprio nulla”, ha voluto richiamare l’attenzione di amministratori e rappresentanti di enti e categorie presenti sulla necessità di fornire alla popolazione, prima che venga chiamata alla consultazione su una materia così complessa, una comprensibile e capillare informazione.
L’incontro si è concluso col saluto del presidente Ricci che, commiatando gli intervenuti, ha ricordato il prossimo appuntamento del Lions Club che, sabato 19 Novembre alle ore 15, vedrà impegnato il sodalizio con l’Associazione Michele Cavaliere in una conferenza aperta al pubblico a Portoferraio nella sala della Provincia sul tema “Malattie oncologiche all’Isola d’Elba”.
