Imposte patrimoniali in Italia ed in Europa :alcuni elementi per ragionare .
Ormai da alcuni anni Eurostat ,nella analisi del rapporto del Taxation Trends in the European Union ,analizza la strutura dei vari sistemi fiscali,dividendo tra tassazione sui redditi ed imposte sugli stock,รจ bene precisare che le voci comprese da Eurostat come imposte sugli stock sono le seguenti:
1. imposte di bollo e di registro.
2. Imposte sulle transizioni di capitale e finanziarie.
3. Imposte su terreni,sugli immobili e sul loro uso.
Secondo i dati Eurostat (consultabili in rete),la tassazione sugli stock di capitale in Italia,negli ultimi 15 anni,รจ stato piuttosto diversa dagli altri stati europei ed in particolare in riferimento ai grandi paesi europei (Francia,Germania ,Regno Unito,Spagna).
Nel 1995 lโItalia era uno dei paesi a piรน alta quota di gettito proveniente dalle imposte patrimoniali;il 9,7% un valore ,allโepoca,molto vicino alla Francia (10%) e Regno Unito (10,5% nel 1995 la quota massima in Europa) e di poco superiore a quello della Spagna (7,4%).La Germania ,invece,era giร nel 1995 caratterizzata da liveli di patrimoniale ridotti,paria apoco meno del 3% del gettito complessivo.
Le politiche dei vari governi dal 1995 ad oggi hanno portato ad una riduzione della quota di gettito ,proveniente dalle imposte patrimoniali ,รจ scesa di quasi 4 punti percentuali attestandosi nel 2008 al 5,8%,nel frattempo la Francia รจ passata dal 10 al 10,5%,la Spagna dal 7,4 al 8,2% ed il Regno Unito dal 10,5 al 14,9%,lโunico paese con percentuale in discesa รจ stata la Germania passata dal 2,9 al 2,6%.
In Italia la prima forte riduzione della quota di gettito ,proveniente dalle imposte patrimoniali ,si รจ avuta tra il 1997 e il 2001 passando dal 9,7% al 6% ,ricordo che in quegli anni erano al governo dei pericolosi comunisti nemici giurati della proprietร privata.
Dopo un leggero aumento dal 2001 al 2008 della quota di gettito delle imposte patrimoniali sino al 6,4%,una seconda riduzione ,molto meno marcata ,si verifica nel 2008 riducendo il peso della quota di gettito delle imposte patrimoniali al 5,8%,i vari enti di valutazione imputano la riduzione alla diminuzione della ICI.
Una indagine della Banca dโItalia sulla ricchezza delle famiglie italiane rileva che la ricchezza ammonta a circa 8,3 migliaia di miliardi di euro,ovvero poco meno di 6 volte il PIL suddivisa in circa 5,3 migliaia di miliardi (poco meno di 2/3) di ricchezza immobiliare al netto dei mutui e il resto di natura finanziaria.
La Banca di Italia rileva inoltre il 44% della ricchezza totale delle famiglie italiane รจ detenuto dal 10% delle famiglie piรน ricche e che la metร piรน povera delle stesse famiglie detiene solo il 10% della stessa ricchezza.
Una analisi svolta dallโOCSE documenta che le imposte sul patrimonio immobiliare e mobiliare son presumibilmente quelle meno negative per la crescita economica dato che tendono a compensare il vantaggio fiscale dellโinvestimento in immobili derivante dalla deducibilitร degli interessi sui mutui e/o detrazioni IRPEF per lavori di manutenzione e dallโimposta sui guadagni di capitale,certo รจ che in Italia ,prima di riportare il peso delle imposte sul patrimonio a livello dei paesi europei,si dovrebbe procedere ad eliminare tutte le forme di prelievo โoccultoโ sul patrimonio immobiliare ,cosa che in questi anni non รจ stata fatta .
Fonti utilizzate โEUROSTAT-La Voce.Info-Statistiche Banca dโItalia-articoli vari su argomento
