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Corruzione, Italia la peggiore d'Europa da Corruzione, Italia la peggiore d'Europa pubblicato il 2 Novembre 2011 alle 17:41
Classifica di Transparency sulla corruzione aziendale, Italia la peggiore dโ€™Europa Studio dell'organizzazione internazionale sulla propensione delle imprese a pagare mazzette. Tra le 28 principali economie del mondo, il nostro paese si colloca al livello di Malesia e Hong Kong. "Norme piรน severe nel pacchetto anticrisi" Nella classifica dei paesi piรน corruttori, cioรจ quelli dove le aziende sono piรน disponibili a pagare mazzette, lโ€™Italia sta al quindicesimo posto. Vale a dire, la peggiore dโ€™Europa, e con lo stesso punteggio di Hong Kong, Malesia e Sudafrica. Eโ€™ il risultato della ricerca sulla โ€œpredisposizione alla corruzioneโ€, cioรจ il โ€œBribe Payers Indexโ€, pubblicato da Transparency International, una delle piรน autorevoli organizzazioni internazionali impegnate sul tema Transparency ha preso in considerazione le 28 economie piรน importanti del mondo e ha chiesto a oltre tremila manager internazionali il loro giudizio sul comportamento delle imprese di ciascun paese quando fanno affari allโ€™estero, proprio sul fronte della disponibilitร  a corrompere. I paesi peggiori sono risultati nellโ€™ordine Russia, Cina e Messico. Meglio dellโ€™Italia fanno tutti i paesi europei considerati (Svizzera e Olanda a pari merito i piรน virtuosi), Stati Uniti, Canada, Giappone, ma anche Brasile e Corea del Sud. A livello globale, secondo Transparency, il settore piรน โ€œsporcoโ€ รจ quello degli appalti e delle costruzioni, seguito dai servizi pubblici, poi lโ€™immobiliare e il petrolio-gas. (Qui il rapporto integrale e le classifiche, in inglese). I soldi della corruzione possono essere recuperati per fronteggiare la crisi economica. Ne รจ convinta Maria Teresa Brassiolo, presidente di Transparency Italia, che a commento dei dati rivolge un appello a Silvio Berlusconi: โ€œIl presidente del consiglio ha detto โ€˜Non ci sono piรน soldi, ci inventeremo qualcosaโ€™. Ecco, presidente, inserisca nel Decreto sviluppo la lotta alla corruzione in modo efficace e troverร  i soldi che mancanoโ€. La corruzione, vera o percepita, influisce infatti โ€œfino al 30% sul rating paese e sugli investimenti esteri, costituendo un impedimento alla crescita e allo sviluppo dellโ€™economia e del lavoroโ€. La lotta alla corruzione, invece, โ€œfa diminuire i costi pubblici e quindi il debito e lascia risorse allโ€™economia virtuosa che investe e crea lavoro certo e dignitoso. Qualsiasi progetto di sviluppo non puรฒ non mettere al primo posto il contrasto alla corruzioneโ€. In parlamento, ricorda ancora il presidente di Transaparency, giace da tempo il disegno di legge anticorruzione โ€œapprovato al Senato e ora scivolato in qualche cassetto della Camera dei Deputatiโ€. Dove potrebbero essere introdotte misure piรน incisive, come โ€œspeciali codici di condotta per i membri del Parlamento e del Governo e protezioni efficaci per coloro che segnalano malversazioniโ€.
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