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Acqua Toscana: il caso "cubano" da Acqua Toscana: il caso "cubano" pubblicato il 28 Ottobre 2011 alle 16:28
Acqua toscana. Il neoliberismo che piace a sinistra: il caso โ€œcubanoโ€ di Publiacqua Innanzitutto, la presenza di un pubblico disastroso non sta a significare che il suo โ€œcommissariamentoโ€ da parte del privato sia la soluzione migliore. A parte il fatto che esistono anche esperienze interamente pubbliche estremamente virtuose (mi piace ricordare qui quella di Cuneo), dobbiamo aver ben chiaro che il modello misto pubblico-privato declinato in funzione del profitto, garantito dalla legge Galli e poi da quella Ronchi, costituisce il miglior brodo di coltura dellโ€™affarismo partitocratico ed autoritario. Esso pone le premesse istituzionali per la divisione leonina di costi e benefici (costi pubblici, benefici privati) laddove i secondi non sono solo benefici economici tout court per gli investitori privati (Acea, ecc) ma anche benefici per il personale politico o parapolitico coinvolto nella gestione mista. Si tratta di vantaggi altrettanto privati anche se meno visibili, che si concretizzano in termini di favori privati allโ€™elite politica, se non direttamente in quattrini per le campagne elettorali. Non mi stupisce affatto che questo modello di gestione del โ€œpubblico interesseโ€, tipico di gran parte del terzo mondo, possa purtroppo aver coinvolto anche lโ€™acqua cubana. Il problema รจ la confusione fra lโ€™interesse pubblico e quello delle รฉlites politiche. Ciรฒ naturalmente vale anche per altre questioni, come per esempio la gestione dei rifiuti, e ancor piรน vistosamente le grandi opere pubbliche come la Tav o il Ponte sullo Stretto. Questo mi pare spieghi sia alcune delle posizioni del Pd, che continua a difendere il misto โ€œfor profit garantitoโ€ utilizzando la piรน screditata delle idee, quella per cui i soldi per gli investimenti li metterร  il privato, sia la posizione che sta emergendo nellโ€™Idv. Premesso che nel Pd esistono posizioni apertamente referendarie quali quella di Roberto Placido, premiato con oltre 11.000 preferenze nel disastro del centrosinistra piemontese, mi pare chiaro che la posizione dei cosiddetti ecodem puรฒ soltanto considerarsi ipocrita. Ma come si fa a pensare che nel Parlamento piรน impotente della nostra storia repubblicana, dove una maggioranza trasversale larga come poche altre difende per le ragioni suddette il โ€œmisto for profit garantitoโ€ (dallโ€™acqua allโ€™ energia, alle grandi opere) possa avere qualsiasi speranza di passare una riforma che non garantisca al 100% i saccheggiatori del bene comune? DIVERSO PARERE Il modello toscano tra pubblico e privato di Erasmo Dโ€™Angelis, Presidente di Publiacqua Spa La โ€œremunerazione del capitale investitoโ€ รจ presente in tutte le tariffe di servizi pubblici e copre sia il pagamento degli oneri finanziari sia la remunerazione del capitale che i soci della societร  hanno versato. Si puรฒ discutere allโ€™infinito sul valore del 7% di remunerazione del capitale, ma questo รจ definito da una legge dello stato (DM 1/8/1996) e vale per tutti i gestori e genera spesso utili nelle imprese remunerando innanzitutto i soci di maggioranza (i comuni). Eโ€™ un valore di redditivitร  che rende bancabili i piani di investimento e tutela il valore delle risorse versate dai Comuni. Ma il vero scoop che vi offro arriva da Cuba che ha adottato il sistema misto toscano: il 60% dellโ€™acqua dellโ€™isola รจ di Fidel, ma il 40% รจ stata ceduta ai soci privati (banche e finanza) dellโ€™Aguas de Barcelona. Insomma, il modello toscano รจ diventato anche cubano. Fonte Il Manifesto [URL]http://altracitta.org/blog/2010/04/07/acqua-toscana-il-neoliberismo-che-piace-a-sinistra/[/URL]
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