Tratto da [URL]www.indigeni.tk[/URL]
Gli โIndigeniโ concordano con quanto sostiene Legambiente Arcipelago Toscano che โa San Giovanni si puรฒ realizzare l'approdo previsto dal Piano Strutturale rispettando i principi di tutela del paesaggio e dell'ambiente del Golfo di Portoferraio: per rispettare questi principi occorre impedire la realizzazione di nuove opere a mare e a terra, fatto salvo il riaffioramento della attuale diga foranea e la sua modesta estensione ad ovest, e l'ottimizzare l'utilizzo dei volumi esistenti e delle aree giร urbanizzate.โ
Prendono atto che la Lega delle cooperative sottolinea con forza il grande valore economico dell'Approdo Turistico di San Giovanni, e che alcuni โAmiciโ anonimi di San Giovanni, impegnati per la โriqualificazione di San Giovanni (il cui stato di degrado รจ sotto gli occhi di tutti)โ, si dichiarano preoccupati che un ridimensionamento dellโapprodo โrende economicamente non sostenibile lโintervento con conseguente abbandono dellโarea nel suo attuale stato di degrado.โ
Gli โIndigeniโ sono convinti che la realizzazione di un Porto turistico di grande valore economico (anche se realizzato da una cooperativa di soci, peraltro non radicati al territorio) sia uno strumento di rendita immobiliare con un impatto insostenibile sullโambiente e sulla qualitร della vita della comunitร locale che, oltretutto, non crea alcun vantaggio in termini di posti di lavoro.
Eโ sotto gli occhi di tutti che ormai le politiche turistiche ed economiche vanno verso un'altra direzione e premiano lโidentitร del territorio che garantisce unโalta qualitร della vita.. Non si comprende la necessitร di creare un attrattore di turismo nautico a San Giovanni, in area esondabile, oltre a quello del Porto cantieri (con le Calle e il fosso del Riondo). Sono invece da sviluppare la Darsena Medicea il centro storico, altrimenti destinati al degrado, che oltretutto forniscono lโidentitร collettiva di Portoferraio.
Gli โIndigeni โauspicano che la riqualificazione dellโunica area โdegradataโ (il piazzale del Chicchero peraltro di proprietร comunale) sia orientata a conservare i valori del paesaggio e gli aspetti naturalistici e architettonici che caratterizzano da sempre la frazione di San Giovanni. Sono certi che il Sindaco di Portoferraio e la Giunta sapranno garantire la necessaria indipendenza dal Segretario locale del principale partito di maggioranza e promotore dellโiniziativa della Cooperativa Marina di San Giovanni. Attendono con fiducia che la variante al Regolamento urbanistico garantisca gli interessi della cittadinanza e consenta la selezione del progetto che verrร approvato tra una pluralitร di proposte.
Sarร opportuno ricordare anche le parole di Sergio Rossi redatte su elbareport pochi giorni a seguito dellโenfatico comunicato di Legacoop , parole che mettevano in luce aspetti e considerazioni su questa operazione in procinto di essere adottata dallโamministrazione comunale Portoferraiese.
Si cominciano finalmente a scoprire davvero le carte e si capisce che la partita vera รจ quella di San Giovanni dove, altro che minimo approdo in funzione dei residenti, lร si vuole realizzare una impattante struttura turistica e infierire al territorio nuove coltellate cementizie.
Insomma la cantieristica (ESAOM?), che non a caso i "cooperatori" nel loro scritto tengono ben distinta dall'attivitร portuale turistica, รจ pure la scusa per operazioni speculative che con la cantieristica non c'entrano proprio un piffero, e la richiesta di "sinergie" appare come una sorta di "posa l'osso che alla ricettivitร nautica ci pensiamo noi".
Si capisce che siamo orientati verso la follia del realizzare 2 PORTI TURISTICI contigui.
E si capisce pure perchรจ elementi "senza storia" in politica, ma legatissimi agli interessi di chi vuole un "PORTO TURISTICO A SAN GIOVANNI" siano tanto rapidamente giunti a cariche dirigenti all'interno del PD.
Caro Assessore Marson (che ha tutta la nostra stima)presti molta attenzione a quello che le raccontano: Conti (per fortuna) non c'รจ piรน, ma il contismo impazza ๐
