[URL]http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/2011/12-ottobre-2011/delvino-torna-asl-massa-discussione-la-nuova-direttrice--1901798773831.shtml[/URL]
Delvino torna alla Asl di Massa
Discussione con la nuova direttrice
Dopo essere stato reintegrato dal tribunale, l'ex dg della Asl va a lavoro. Maria Teresa De Lauretis esibisce a Delvino il decreto di Rossi che dispone il licenziamento
MASSA CARRARA - Lite nella sede dell'Asl 1 di Massa Carrara tra la nuova direttrice Maria Teresa De Lauretis e il suo predecessore Antonio Delvino, reintegrato dal giudice del lavoro e nello stesso giorno licenziato con un decreto firmato dal presidente della Regione Toscana. L'ex dg ha annunciato battaglia in sede giudiziaria. Alle 8,30 in punto il dottor Delvino si è presentato nell'ufficio della direzione dell'Asl 1 a Carrara e ha atteso l'arrivo dei suoi due avvocati Giacomo Battistini e Maurizio Barbieri. Alle 9,15 è arrivata la direttrice attuale Maria Teresa De Lauretis che ha esibito a Delvino il decreto del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi che dispone il licenziamento.
Ne è derivato un piccolo battibecco, poi Delvino ha preso atto del decreto di licenziamento e si è allontanato. «Ora farò ricorso contro il decreto di licenziamento - ha detto Delvino ai cronisti uscendo dall'ufficio della direzione - e denuncerò anche la De Lauretis che ha detto che ho fatto una sceneggiata che potevo evitare». «Si è trattato di una sceneggiata spiacevole di cui l'Asl non aveva bisogno», ha ribattuto la De Lauretis. Delvino era stato estromesso dall'azienda a seguito di un' inchiesta su un buco di bilancio da 270 milioni di euro. I suoi legali oggi hanno riferito che il 90% delle fatture che sono ritenute non veritiere sono precedenti alla gestione di Delvino per cui il loro assistito «non ha alcuna colpa».
«La situazione di deficit finanziario è prevista come causa di decadenza del contratto individuale sottoscritto da Antonio Delvino» nel febbraio 2010 e il decreto con cui il governatore toscano Enrico Rossi ha licenziato Delvino dall'incarico di direttore generale dell'Asl 1 di Massa, «non si pone in alcun modo in contrasto con la sentenza del giudice che si è concentrata sul diverso aspetto della natura volontaria o meno delle dimissioni» rassegnate dal Dg. È quanto si legge nella comunicazione letta in Consiglio regionale dall'assessore all'agricoltura Gianni Salvadori sul reintegro da parte del giudice del lavoro, di Antonio Delvino a Dg dell'Asl 1 di Massa Carrara. Rossi, è stato spiegato, ha già detto di voler presentare reclamo contro l'ordinanza di reintegro al collegio che sarà costituito presso il Tribunale di Massa. Secondo quanto spiegato nella comunicazione il contratto dei direttori generali si definisce «come un contratto autonomo» e «fondandosi su un elemento di fiducia, in caso di interruzione non può dar luogo alla forma di tutela reale rappresentata dalla reintegrazione dell'incarico cessato». Inoltre, si legge ancora, «una volta accertato il grave disavanzo, la Regione aveva la possibilità di dichiarare decaduto nell'immediato Delvino, essendosi verificate le condizioni per il commissariamento».
L'assessore Daniela Scaramuccia, spiega la comunicazione della Giunta, «aveva chiesto al Dg di rassegnare spontaneamente le dimissioni in quanto ritenendo ciò più rispettoso della sua persona e dell'incarico ricoperto», ma «quanto riferito non è stato minimamente valutato dal giudice» e la notizia della volontà della Regione di commissariare l'azienda, «non è stata supportata da alcun elemento di effettiva minaccia a cui il ricorrente sarebbe stato sottoposto». Nella comunicazione si rileva inoltre l'estraneità di tutti i fatti verificatisi successivamente al commissariamento (ottobre 2010), al fine di valutare la costrizione o meno di Delvino a rassegnare le dimissioni e - si dice - «l'oggettiva situazione di squilibrio era di per sè sufficiente a dichiarare decaduto» il rapporto.
