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Casentino: comitato comune unico sì, comitato comune unico no da Casentino: comitato comune unico sì, comitato comune unico no pubblicato il 9 Ottobre 2011 alle 12:20
06 gennaio 2011 Seimila firme per arrivare alla costituzione del Comune unico del Casentino. Le hanno raccolte da luglio a dicembre scorsi, su un bacino di circa 30.000 potenziali votanti, la Lega Nord e l’apposito comitato promotore dell’iniziativa, con l’obiettivo di indire un referendum tra la popolazione dei 13 comuni casentinesi: se il consiglio regionale, al quale sono già state presentate le firme, darà il via libera alla consultazione, i loro cittadini dovranno decidere se vogliono ‘fondersi’ in un unico ente amministrativo. La campagna è stata presentata in consiglio regionale, a Firenze. “Il Casentino è già una terra socialmente unita: con il Comune unico, avremmo una realtà amministrativa solida – ha spiegato il consigliere regionale del Carroccio Gianluca Lazzeri – perché da 13 piccoli enti, quali sono adesso i comuni casentinesi, ne avremmo uno solo, forte di oltre 48.000 cittadini”. Fatto che, secondo la presidente del comitato promotore del referendum Barbara Bendoni, “porterebbe senz’altro ad una razionalizzazione burocratica e di risorse, con notevoli risparmi da parte dei cittadini stessi”. “Nelle varie aree ci sarà un referente di zona – ha detto la consigliera regionale Marina Staccioli – mentre sede centrale dell’attività amministrativa dovrebbe essere, secondo la proposta iniziale, Bibbiena, il Comune adesso più popoloso del Casentino”. “Se fosse istituito, il Comune Unico del Casentino sarebbe il secondo più grande d’Italia per estensione territoriale dopo Roma – ha concluso il capogruppo della Lega Nord in consiglio regionale Antonio Gambetta Vianna – i casentinesi vogliono questo referendum e spero che il consiglio regionale non si sottragga al compito di garantire la consultazione”. All’incontro di stamani hanno preso parte, tra gli altri, anche il responsabile proviciale Enti locali per la lega nord di Arezzo Emanuele Tellini. Fonte:Gonews.it 06 ottobre 2011 POPPI – Il dibattito politico in Casentino continua ad essere in fermento anche in momenti lontani dalle elezioni, sia politiche che tantomeno amministrative. Con la recente approvazione dello Statuto dell’Unione dei Comuni da parte del Consiglio Comunale di Castel Focognano si è chiuso il cerchio dei Comuni che hanno aderito all’Unione dei Comuni. Se questa organizzazione sembra prossima alla sua istituzionalizzazione in sostituzione della Comunità Montana (a giorni sarà nominato il Commissario liquidatore), un altro fantasma aleggia da qualche anno sulla vallata: Comune Unico sì o Comune Unico no. La raccolta firme promossa dal “Comitato per il Comune Unico del Casentino”, nonostante polemiche e denunce, ha fatto sì che la Regione Toscana abbia messo in calendario per la prossima primavera il Referendum popolare in cui i 40mila casentinesi saranno chiamati ad esprimersi sul volere o meno l’unificazione degli undici Comuni. A questo proposito, il Partito Socialista organizza un dibattito per il prossimo 25 ottobre presso il Centro sociale di Ponte a Poppi per la costituzione del “Comitato per il NO”. Il dibattito è aperto a tutte le forze politiche, sociali, istituzioni e ai cittadini. All’incontro verrà data una chiara lettura di quello che vorrebbe dire “Comune Unico del Casentino”, una nota informativa per spiegare alla gente cosa cambierebbe in termini di servizi, tributi e tutti gli aspetti della politica locale, quella più vicina al cittadino. Fonte Arezzo notizie Lazzeri: “Voto su referendum Comune Unico del Casentino la prossima settimana in Consiglio Regionale” Dopo il parere favorevole della prima commissione “Affari Istituzionali”, la proposta di legge di iniziativa popolare n° 4 “Istituzione del Comune di Casentino mediante fusione dei Comuni già facenti parte della Comunità Montana del Casentino” arriva finalmente sui banchi del Consiglio Regionale. «Discuteremo e voteremo la proposta già al prossimo Consiglio di martedì 26 e mercoledì 27 luglio». Ad annunciarlo è il consigliere regionale della Lega Nord Toscana originario proprio del Casentino, Gian Luca Lazzeri. «Spero vivamente che il Consiglio Regionale confermi il parere favorevole della Commissione. Non bisogna negare al popolo casentinese il diritto di esprimersi democraticamente attraverso il referendum consultivo». Per Lazzeri, «devono essere i casentinesi a decidere se fare o meno il Comune Unico. Il mondo politico non può troncare l’iter consultivo calando una decisione dall’alto. Poi, si parla tanto di riduzione dei costi della politica e non sfruttiamo un’occasione del genere?». L’esponente del Carroccio apprezza «il comportamento del Pd che, pur non essendo d’accordo sull’unione dei tredici Comuni della Comunità Montana del Casentino in un Comune Unico, ha garantito il diritto democratico dei cittadini di esprimersi attraverso il referendum». fonte casentino 2000
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