[SIZE=4][COLOR=darkred]LE MANIFESTAZIONI PER IL COMUNE UNICO SONO UN PERICOLOSO DIVERSIVO [/COLOR] [/SIZE]
[COLOR=darkblue]Di G.Muti [/COLOR]
Che coloro che hanno organizzato la festa per il Comune Unico, si siano imbarcati in una impresa piรน grande di loro รจ dimostrato dal fatto che, appena si sono mossi, sono riusciti a calpestare fini e principi che, secondo loro, starebbero alla base del progetto : lโ unitร degli elbani e la democraticitร del percorso per ottenerla Sono riusciti, invece, e in un colpo solo , a dividere gli elbani e a maltrattare quelli che si oppongono. E facendolo, per di piรน , con un linguaggio rozzo e volgare: i comuni sono definiti โ pollaiโ i sindaci โnaniโ.
Ma, forse non รจ ingiusto declassare unโidea politica a livello di chi la propone. Il tema รจ molto complicato, e non รจ un attuale. Si tratta di una iniziativa di carattere culturale di cui si potrebbe parlare nelle lunghe serate invernali. Cercando di immaginare come potrebbe essere lโElba dei nostri nipoti. Quando non ci saranno piรน Riesi, Marcianesi, Campesi e soprattutto Capoliveresi . O meglio, quando non ci sarร piรน la loro forte identitร e il loro senso di appartenenza . Eโ qui ognuno si potrebbe sbizzarrire e immaginare, oltre al comune unico anche la secessione dallโItalia, un principato napoleonico o lโannessione alla Corsica ecc.
Ma purtroppo , in questo momento , lโElba non deve immaginare il futuro ma governare il presente. Perchรฉ sta passando un momento buio della propria storia. Il piano di colonizzazione iniziato con lโistituzione del Parco รจ quasi realizzato: in poco piรน di un decennio agli elbani รจ stata sottratta la gestione di metร del territorio e dato in mano ad un Governatore nominato da Roma, e che adesso รจ terreno di scontro tra ascari e cinghiali; nellโaltra metร vive una popolazione privata di tutti i diritti e rinchiusa in una gabbia il cui accesso รจ controllato da guardie armate. In questa gabbia lasciano lโacqua avvelenata al boro e allโarsenico, e tolgono invece la struttura sanitaria mettendo la nostra vita e quella dei nostri cari a rischio. ( leggi su [URL]www.elbanotizie.it[/URL])
