Caro Renato, purtroppo ho una certa etร e, ahimรจ, una visione anacronistica delle cose, ma non mi sembra, di aver parlato di astratto campanilismo -veramente in via dโestinzione- ma di ciccia, come si dice, in modo poco elegante ma efficace. Con il comune unico, non torneremo a disputare se la C sia giusto pronunciarla come a Portoferraio o come a Rio, nรฉ alle sassaiole per stabilire se S. Caterina sia โnossa" o "vossaโ. I problemi nascerebbero al momento di dividere la torta di bilanci sempre piรน magri e peggio ancora per di decidere lโassetto dei territori e i modelli di sviluppo (lโElba finora ha viaggiato a due velocitร ).
Tremo nel pensare ai conflitti, oggi giร latenti, che potrebbero deflagrare - rendendo lโElba ingovernabile- per lโacqua, la pulizia delle spiagge, la tenuta dei centri urbani, le sponsorizzazioni alle associazioni, la giusta pretesa dei cittadini di essere ascoltati; le corse della navi nei momenti dโemergenza. Ha ragione Guido e dice bene Coluccia: โMeglio otto Comuni uniti che uno diviso e lontano dai cittadiniโ.
Riguardo, poi, al futuro assetto politico รจ meglio non farsi soverchie illusioni: la forza elettorale dei partiti moderati non sta negli apparati (inesistenti) ma nella capacitร dei candidati di mobilitarsi nella raccolta di consensi. In sostanza, con piรน candidati in lizza vincono i moderati, con meno candidati prevalgono gli apparati del PD
