Caro Martinenghi, probabilmente hai confuso le norme referendarie degli otto statuti elbani, con la normativa regionale che regola le modifiche delle circoscrizioni amministrative. E' quest'ultima, se non erro, che dispone in merito ai referendum sul comune unico e che, ahinoi, non prevede quorum. Cosรฌ, potrebbe verificarsi che un referendum concepito a Firenze, per una proposta di fusione predisposta a Firenze, con firme raccolte anche a Firenze e votato da un numero esiguo di elbani, convogliati ai seggi da agitprop locali, succubi del PD fiorentino, possa decretare "democraticamente" (si fa per dire) la fusione dei comuni isolani. Meglio sarebbe dire annessione, visto che potrebbe darsi il caso che il sรฌ vinca con i soli voti favorevoli del comune piรน grosso e contro la volontร degli abitanti dei rimanenti sette. Potrebbero bastare poche centinai, o peggio decine di voti in piรน in un solo comune a determinare il futuro degli altri sette.
