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Stefano Martinenghi da Stefano Martinenghi pubblicato il 29 Settembre 2011 alle 18:15
Vorrei per una volta intervenire su questo blog da campese – se così mi è consentito definirmi – visto l’acceso dibattito apertosi contro l’attuale giunta di Campo nell’Elba con gli interventi dell’amico e consigliere “Balduba”, di “Pasqualino” ed ora di altri amici consiglieri della medesima giunta come Yuri e gli altri firmatari, giunti a sottoscrivere la brillante lettera di Paolo Franceschetti sui pini di piazza Dante. Evito di entrare nel merito delle polemiche inerenti gli atti amministrativi di questa giunta, perché con essa già mi confronto aspramente in diverse sedi; mi limito a considerazioni di carattere generale. Per comprendere il presente e trarne lezione per il futuro, conviene gettare uno sguardo al passato. Dal 1975 e per un ventennio ha amministrato il Sindaco Piero Landi, con la collaborazione, fra gli altri, del Dott. Enrico Graziani, del Dott. Vannuccio Segnini e dell’amico Gianfranco Spinetti; dal 1995 l’amministrazione è passata in testa ad anonimi Sindaci espressi dallo schieramento coordinato dal Dott. Graziani; dal 2009 è Sindaco il Dott. Vannuccio Segnini. Se si aggiunge che i principali funzionari comunali sono gli stessi da trent’anni non c’è da stupirsi se nei decenni siano cambiati i Sindaci ma non il sistema di amministrazione del Comune. C’è invece da chiedersi se in questi trent’anni – una generazione – il Comune sia migliorato rispetto agli altri Comuni Elbani, partendo dalla generale considerazione che Marina di Campo era la più caratteristica e prestigiosa marina dell’Isola d’Elba e per questo la più amata dal turismo di qualità. Basta farsi una girata a Marciana Marina, Portoazzurro e persino Rio Marina – turisticamente partita ultima e svantaggiata dall’attività estrattiva - per constatare come sia possibile moltiplicare gli esercizi commerciali senza snaturare il paese, anzi valorizzandolo ed esaltandone l’anima di borgo marino. Se poi allarghiamo lo sguardo al continente il confronto diventa imbarazzante. Sapete come la penso sull’ottusità di politiche provinciali che paiono studiate a tavolino per stornare i flussi turistici dall’Elba a favore delle località turistiche costiere. Ma se queste politiche stanno dando preziosi frutti – da qualche anno perfino Piombino è in testa alle classifiche toscane di crescita dei flussi turistici – è perché lì i Comuni hanno fatto e continuano a fare investimenti per il turismo. Non si tratta di grandi infrastrutture ma di quelle di base che valorizzano un paese anche quando non appariscenti, come i depuratori, antica e mai sanata piaga di Campo. Nel milione e mezzo di euro che il Comune di campo spenderà a breve, poteva rientrare anche la risoluzione di tale annoso problema (ne ho installati alcuni e so di che scrivo). Quanto al verde pubblico, ovunque si incrementa per impreziosire una località, non si estirpa. A prescindere. Un ultimo esempio. Trent’anni fa mi recai a fine agosto a Porto San Giorgio nelle Marche, che trovai come l’Elba d’autunno: stabilimenti balneari chiusi o in corso di chiusura, come negozi ed esercizi. Io venivo dalla preziosa Marina di Campo e trovai un lungomare povero e spoglio di piante, infestato da erbacce e chalet che sembravano baracche, con prezzi giustamente la metà della metà dei nostri. In tre decadi Porto San Giorgio si è trasformata in una piccola “Miami beach”, con centinaia di palme e chalet di “design” consentiti a tutti, non solo ad alcuni. Ora è affollata fino a settembre ed ovviamente i prezzi si sono allineati ai nostri, nonostante il mare “tipicamente” fangoso quattro giorni su cinque. E qui mi fermo. Perché è ormai chiaro che senza una reale discontinuità con il passato in Comune, in futuro nulla cambierà. O meglio, tutto cambierà affinché nulla cambi, come scrisse acutamente Tomasi di Lampedusa.nel famoso “Il gattopardo”. In ultimo, un parere a “Pasqualino”. Lo scandalo non è quando vengono emessi leciti atti amministrativi “ad personam” – piaccia o meno la politica è l’arte del consenso - ed il problema si riduce ad una questione di legittimità amministrativa e di stile – ma quando vengono emessi illeciti atti amministrativi “contra personam” sanzionati dal codice penale. Un cordiale saluto a tutti voi e chi ci legge. Stefano Martinenghi
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