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E.C.C.O. un secondo ricorso al Tar per l'ospedale: da E.C.C.O. un secondo ricorso al Tar per l'ospedale: pubblicato il 29 Settembre 2011 alle 14:33
E.C.C.O. un secondo ricorso al Tar per l'ospedale: Il 31 dicembre 2010 รจ stato presentato il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale contro il Decreto n. 80/2010 della Regione Lazio: il piano di riordino sanitario che prevede, tra lโ€™altro, la soppressione dei 77 posti di degenza dellโ€™ospedale โ€œPadre Pioโ€. Un provvedimento promosso dal Comune di Bracciano, attraverso lโ€™avvocato Michele Damiani, cui hanno aderito anche i comuni di Anguillara Sabazia, Canale Monterano, Cerveteri, Ladispoli, Manziana e Trevignano Romano. Ad informare dellโ€™iniziativa รจ una nota del Comune di Bracciano, in cui si spiega che โ€œlโ€™attuazione di quanto previsto nel Decreto 80, con la conversione dellโ€™ospedale braccianese in un punto di primo intervento, priverebbe lโ€™intera area della Tuscia Romana di una struttura ospedaliera di riferimento che oggi serve una popolazione di oltre 170mila persone. Proprio negli ultimi giorni dellโ€™anno i medici del โ€œPadre Pioโ€ hanno affrontato e risolto con successo due emergenze - le conseguenze di un parto difficile avvenuto prima dellโ€™arrivo al nosocomio e un grave incidente stradale - salvando delle vite umane. Ci sarebbe stato un esito altrettanto positivo se gli effetti del Decreto 80 fossero giร  stati operativi e i pazienti avessero dovuto spostarsi fino a raggiungere gli altri ospedali di riferimento indicati dal nuovo Piano sanitario, come il Santโ€™Andrea, lโ€™Aurelia Hospital, o il San Paolo di Civitavecchia?โ€. [URL]http://www.quotidianosanita.it/regioni-e-asl/articolo.php?articolo_id=2318[/URL]
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