Il tuo post per il Matto eโ pieno di messaggi, ma io voglio affrontare quello su cui mi sento piuโ preparato.
Alla fin fine, a me del sig. Berlusconi me ne importa il giusto, percheโ di imprenditori come lui ne eโ purtroppo piena lโItalia: tutti grassi con le concessioni pubbliche, altro che liberizzazioni โฆ; peroโ quando un imprenditore decide di entrare in politica, allora ho il dovere di guardargli anche sotto le unghie, ma, attenta, non percheโ va a zoccole, ma primo percheโ governa il mio paese e quindi anche i miei interessi, e secondo per lโimmagine di professionalitaโ che puoโ dare allโestero di noi.
Il nostro premier, con il โsuoโ governo, ha dimostrato una clamorosa incapacitaโ di gestire la cosa pubblica, soprattutto da quando lโItalia eโ entrata in un ciclo economico (saraโ un ciclo? Mah!) pericolosissimo.
Prima ci ha raccontato per mesi che lโItalia era fuori dai rischi economici e che tutto era sotto controllo, specialmente le nostre banche; non era vero, anzi siamo diventati alla fine un anello debolissimo del sistema economico mondiale.
Lui ed il โsuoโ ministro Tremonti hanno fatto e stanno facendo frittate a ripetizione, con il risultato di avere ottenuto tre goals: il primo di aumentare le tasse (โnon lo faremo mai โฆโ), il secondo di falcidiare i โrisparmi di una vitaโ dei contribuenti, che avevano fiducia nel nostro sistema, il terzo di non aver fatto nessuna riforma strutturale per ridurre il debito pubblico (in questi giorni eโ ulteriormente aumentato). Ed i nostri ragazzi? Lasciamo perdere i provvedimenti inesistenti per lo sviluppo โฆ
Se la borsa in questi ultimissimi giorni sembra risvegliarsi, eโ percheโ ha una fame incredibile di sperare di uscire dalla crisi (mediamente -40% le banche) e si aggrappa anche alle notizie piuโ insicure; il problema di fondo eโ ahimeโ ancora intatto: sono piene di cartaccia (titoli di stato) con uno scarto da quelli tedeschi di circa il 4%.
In questi giorni i poteri forti hanno detto a Berlusconi di andarsene e certamente non sono consigli disinteressati; io lo boccio per evidente incapacitaโ. Stop.
Dante
