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Caos: "in un partito non normale" da Caos: "in un partito non normale" pubblicato il 20 Settembre 2011 alle 11:17
Caos nel Pd siciliano: durante il vertice regionale Crisafulli aggredisce Arnone [SIZE=1]Il senatore si avventa contro il consigliere agrigentino, reo di aver ricordato i suoi rapporti con il mafioso Bevilacqua Giuseppe Arnone, avvocato e consigliere comunale di Agrigento โ€œO me ne vado io o se ne va luiโ€, ha tuonato ieri, in piena direzione regionale del Pd e alla presenza del dirigente nazionale Maurizio Migliavacca (braccio destro di Pierluigi Bersani), Vladimiro Crisafulli, senatore ennese del Pd e componente della direzione, dopo aver tentato di avventarsi contro Peppe Arnone, avvocato e consigliere comunale di Agrigento, che da anni denuncia il malaffare e le collusioni mafiose del centrosinistra siciliano. La colpa di Arnone? Avere ricordato alla platea i rapporti di Crisafulli col mafioso di Enna, Raffaele Bevilacqua, ampiamente documentati da unโ€™intercettazione ambientale. Il clima in direzione era giร  teso fin dallโ€™inizio. Si deve discutere dellโ€™appoggio al governo regionale presieduto da Raffaele Lombardo. Prende la parola Enzo Bianco, esponente liberal del Pd, ex ministro dellโ€™Interno ed ex sindaco di Catania. Bianco sta per leggere il rapporto del Ros che fa riferimento ai rapporti del governatore siciliano (di recente rinviato a giudizio dalla Procura etnea per voto di scambio) con esponenti di Cosa Nostra. Lo interrompe Arnone che gli obietta a brutto muso: โ€œInvece di leggerci il rapporti dei Ros, leggici le intercettazioni che riguardano il tuo amico Crisafulli e gli appalti del mafioso Bevilacquaโ€. Bianco rimane in silenzio, mentre tutto intorno scoppia il finimondo. Crisafulli si alza e tenta di aggredire Arnone. Poi lancia il suo diktat e chiede che lโ€™avvocato agrigentino sia allontanato dalla sala. In un partito normale non ci sarebbe dibattito su una cosa del genere. Ma il Pd siciliano non รจ un partito normale. โ€œQui si devono allontanare quelli che come Crisafulli hanno disonorato i valori di Pio La Torre, non quelli come meโ€, risponde Arnone e rimane fermo al suo posto. Mentre Crisafulli abbandona i lavori. Ma il corpulento senatore รจ un uomo che pesa e non solo fisicamente. Per farlo rientrare, dalla direzione tirano fuori dal cilindro lโ€™escamotage di allontanare dalla sala quelli che non fanno parte della direzione regionale. Tra questi lo stesso Arnone. La decisione salomonica viene comunicata dal segretario regionale Giuseppe Lupo: โ€œLa sala รจ troppo pienaโ€. Oltre ai cento componenti della direzione, ci sono un centinaio di militanti. Troppi per una riunione democratica. Arnone esce e viene insultato pesantemente da un supporter di Crisafulli che prova a completare lโ€™opera del suo sponsor rimasta a metร . Viene trattenuto a stento dagli altri militanti presenti. โ€œCredo che Pio La Torre e Piersanti Mattarella si rivoltino nelle tombe ad assistere a scene come questeโ€ โ€“ commenta Arnone โ€“ โ€œCredo sia venuto il momento che la direzione nazionale venga a mettere il naso sui sistemi illegali che si praticano ad Agrigento e ad Enna. รˆ del tutto normale che i supporters di Crisafulli ritengano di di potere praticare lโ€™intimidazione e lโ€™aggressione come normale prassi di scontro politicoโ€. Ma รจ proprio normale? โ€œNon ho visto nullaโ€, dice al Fatto Quotidiano Maurizio Migliavacca, โ€œio ero al tavolo della presidenza ed ero lontano. Dovrebbe chiederlo a qualcuno che era lรฌโ€. Arnone perรฒ solleva un problema politico ed etico. Puรฒ rimanere dentro il partito un uomo come Crisafulli? โ€œCrisafulli รจ stato eletto in direzione dai siciliani, Arnone non mi occupoโ€, risponde il leader nazionale. Nessun imbarazzo per i rapporti di un parlamentare del suo partito con un mafioso? โ€œLa saluto, buonaseraโ€.[/SIZE]
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