[SIZE=4][COLOR=darkblue]11/05/2011 e il 27/05/2011 - AVEVAMO AVVERTITO : โ VOGLIONO SVUOTARE LA NOSTRA SANITA" [/COLOR] [/SIZE]
Quando tutte le decisioni dovevano ancora essere consolidate , abbiamo cercato di sollecitare una reazione del sistema Elba contro le intenzioni di unโ azienda, che seppure non ancora totalmente manifeste, lasciavano intuire quale fosse lโobbiettivo da raggiungere: โridurre tutto al lumicinoโ.
Lโ 11/05/2011 dicevamo : โ sembra essere in atto un processo irreversibile che porterร allo svuotamento della nostra struttura sanitaria. Tra le pieghe del nuovo piano di riorganizzazione dellโazienda sanitaria paiono nascondersi nuvole nere: ultima notizia รจ la dipartimentalizzazione.โ
โTale organizzazione non convince e ci fa pensare che se le cose vanno male adesso che le richieste di risorse vengono fatte direttamente da rappresentanti della nostra struttura, figurarsi cosa ci toccherร quando a decidere sulle nostre necessitร sarร , magari, un primario livornese. โ
Nessuno prese posizione sul nuovo modello organizzativo, nessuno fece proposte alternative.
Il 27/05/2010, abbiamo ribadito che era intenzione dellโAzienda : โ procedere alla suddivisione in dipartimenti che vedraโ una creazione di strutture con al vertice primari livornesi, questo significa che il potere contrattuale anche se limitato del nostro territorio non esisterร piรน. Le decisioni sui budget e investimenti verranno presi a Livorno.โ Inoltre, riguardo alla questione dei primariati, anticipavamo che entro la fine del 2011, nella quasi totalitร , i nostri primari sarebbero andati in pensione e lโAzienda non li avrebbe sostituiti. Anche in questa occasione รจ seguito un silenzio assordante.
Purtroppo, solo oggi, quando si toccano con mano le gravi conseguenze della politica dei tagli, politica sicuramente facilitata dal nuovo modello dipartimentale, si leggono reazione. Eโ stato perso tempo prezioso per redigere inutili liste della spesa, senza rivolgere lโattenzione al cuore del problema, senza contrastare, in alcun modo, quel modello organizzativo, quel โCavallo di Troiaโ che avrebbe permesso, per il tramite dellโazienda, di porre in essere quella volontร della Regione Toscana volta a ridurre la nostra Isola allโ ultima ruota del carro.
[COLOR=darkblue]ROBERTO MARINI presidente UDC CAPOGRUPPO GENTE COMUNE [/COLOR]
