visto che finalmente e' nato tutto questo subbuglio in merito al rumore ,vorrei fare delle considerazioni rivolgendole pero'agli organizzatori delle feste in piazza dal momento che oltre ai vari messaggi letti ho letto anche sul tirreno del 31.ago.2011 che nell'attesa di un adatto "piano di zonizzazione"e di un protocollo d'intesa tra le varie parti al fine di tutelare chi suona(cosa che sarebbe gia'duvuta esser fatta prima di arrivare all'intolleranza alla musica e ai rumori )ci si aspetta da alcuni che prevalga da parte dei residenti e dei turisti interessati il BUONSENSO........le intolleranze spesso nascono quando si va'a ledere la tranqillita',il rispetto,la privacy e perche'no'anche la salute degli altri(ci sono leggi ben specifiche che riguardano la salute in materia di acustica).Qui non si tratta di essere intolleranti alla musica e al folclore che ben vengano in un posto come Marina di Campo dove si vive di turismo;il problema fondamentale e' che nel 2011 in una comunita'civile tutto dovrebbe essere permesso nel rispetto delle regole e delle leggi perche'ahime',se queste vengono a mancare,allora tutti facciamo quello che vogliamo ma non e' detto che quel che'si fa',vada bene agli altri...o no?Allora quali potrebbero essere le soluzioni?Se in un comune come il nostro vengono promosse iniziative del genere come piano bar ,feste e festicciole,sarebbe opportuno che chi di dovere mettesse in condizione e creasse le condizioni per poter realizzare tali eventi dando delle regole e accertandosi che queste vengano rispettate per esempio il rispetto di un orario,il non superare l'intensita'del suono prevista dalla legge ecc.Il problema piu'grosso pero'al di la'della serata musicale che puo'essere gestita correttamente riguarda tutto il resto cioe'.....ogni festa ed ogni complesso che si rispetti ,si'sa' e' degno se al seguito ha il suo bel palco,il suo bell'effetto luci con tanto di tralicci e centinaia di poltroncine per la platea e spesso anche se l'evento finisce in orario ,poi si continua fino alle due a smontare palchi,tralicci e ad accatastare sedie magari tra una risata e l'altra continuando a fare rumore ,si potrebbe rassettare la mattina dopo sempre parlando di BUON SENSO,allora forse un po'di BUON SENSO spetterebbe averlo anche a chi organizza,vorrei un po'vedere se tutto questo succedesse per anni sotto le finestre dei signori tolleranti se ad un certo punto cambiassero idea,(non per fare paragoni ma mi risulta che a Capoliveri per esempio,passata la tal ora ci sono i vigili urbani che controllano il rispetto del silenzio eppure li'c'e'"vita"ma nessuno si lamenta).Esistono impianti acustici in filodiffusione con piu'casse a bassa potenza che permettono a tutti di sentire in maniera omogenea e piacevole senza che ai primi della platea vengano stressati i timpani e senza far tremare i vetri delle case vicine,ci sono poi dei generi musicali che con tutto il rispetto non sono indicati nelle piazze chiuse dove oltretutto il suono rimbomba tra una casa e l'altra accentuando l'effetto,per esempio abbiamo una spiaggia enorme dove il suono si disperderebbe verso il mare e dove ci sarebbe spazio per un sacco di gente!
