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Italia dei Valori da Italia dei Valori pubblicato il 28 Agosto 2011 alle 22:26
Lettera aperta al Direttore Generale ASL 6 Monica Calamai. Egregio Direttore Generale, nel ringraziala per le risposte datate 02.08.2011, pervenuteci tramite l’Assessore alla Sanità della Regione Toscana Daniela Scaramuccia, le segnaliamo alcune affermazioni che mostrano che vi sia una certa distanze dalla verità dei fatti: Riguardo la riapertura della scala di esodo dell’ala ovest viene affermato: “Riguardo alla riapertura della scala in questione, si comunica che il CSE ha coordinato le operazioni necessarie alla riapertura della stessa, previa adozione delle necessarie misure di prevenzione e protezione; riapertura effettuata il 28 luglio u.s.”. Oggi 28.08.2011 la scala è ancora inagibile. Quindi come si può affermare: “riapertura effettuata il 28 luglio scorso”? Bonifica Amianto, viene affermato: “ La bonifica di amianto è stata condotta nelle modalità prescritte dal PSC, POS e dal piano di rimozione previsto ed approvati dagli uffici ASL.”. Le foto (in possesso anche dell’assessore) relative al sistema di isolamento fra le zone lavoro del cantiere e quelle del pronto soccorso mostrano che tale isolamento è approssimativo e non idoneo. Mancata adozione di misure di sicurezza all’interno del cantiere e del personale di cantiere: I vari sopraluoghi eseguiti dal coordinatore per l’Esecuzione e del Responsabile dei lavori nonché da questo Servizio portano ad escludere tali ipotesi. Le foto scattate e fatte pervenire all’assessore mostrano che i controlli non sono stati molto attenti né professionali. Sicurezza Eliporto, per il personale, i pazienti e la struttura Egregio Direttore generale, nella sua analisi si afferma che: non vi è nessun pericolo che le finestre e i pannelli subiscano dei danni, che la struttura non ceder. Non vi è nessun pericolo per il personale o per i ricoverati e le case che circondano il Presidio Ospedaliero di Portoferraio. Vorremo (dopo essersi informata) che ci facesse sapere cosa stia avvenendo a Cisanello, perché l’elicottero continua ad atterrare sul campo e non sull’eliporto? Chieda alla sua Collega Maria Teresa de Lauretis se ha la sua stessa tranquillità. Si dice che le vibrazioni durante l’atterraggio e ripartenza l’elicottero facciano vibrare i vetri delle fino a romperli. Chissà perche? Oppure chieda ai suoi tecnici, che sono gli stessi che hanno fatto i calcoli per l’ospedale di Cisanello, cosa ci sia di vero nella voce che afferma che: un appoggio dell’eliporto ha perso consistenza durante i collaudi perché e il cemento armato ha collassato non reggendo la pressione esercitata dal pegaso. Quindi i calcoli eseguiti hanno qualche discrepanza? L’Ospedale di Cisanello potrebbe avere una colona portante indebolita dall’eliporto? Se a Pisa sono riusciti in parte a tenere “riservata” la notizia, qui non succederà continueremo a vigilare e ha tenere informati i cittadini su i lavori e i tagli fatti all’ospedale di Portoferraio. Riepilogando ci risponda a queste domande: Perché si afferma che il giorno 28 luglio la scala di sicurezza e stata riaperta, se non è vero? Perché l’ASL da lei guidata ha permesso lavori di bonifica con i reparti non adeguatamente isolati? Perché si afferma che il cantiere e il personale sono rispettosi delle norme di sicurezza?se non è così Perché a Pisa dopo il collaudo l’elicottero continua a lavorare sul vecchio campo? Perché quanto successo a Pisa non ha determinato una pausa di riflessione? Se l’eliporto di Portoferraio dovesse non entrare in funzione o crollare chi paga il conto? Come vede sono poche e semplici domande che Le porgiamo veda di risponderci per tempo e non dopo 2 anni come ha fatto questa volta. Con tutta la stima che merita. Florio Pacini Italia dei Valori Isola d’Elba
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