A volte, anche quando esistono ragioni di fondo veritiere, a qualcuno piace "interpretare"... di fatto, mistificando la realtร e giocando con carte truccate....
Dal sito ufficiale del Parco Nazionale dei Monti Sibillini:
Vero o falso?
Sei risposte ad alcuni dei principali luoghi comuni sul cinghiale
Il cinghiale รจ un animale estraneo al territorio del Parco?
No, al contrario, esso deve essere considerato a tutti gli effetti una specie โautoctonaโ in quanto si estinse dallโarea dei Monti Sibillini, come da gran parte dโItalia, solo in tempi storici recenti (XVI secolo) a causa delle attivitร umane. (all'Elba, primi dell'800 - ndr)
Il Parco ha effettuato interventi di reintroduzione o ripopolamento di cinghiale? No, il suo ritorno nei Sibillini รจ conseguente ad interventi di reintroduzione effettuati soprattutto per finalitร venatorie a partire dagli anni โ70. Al momento dellโistituzione del Parco, avvenuta nel 1990, il cinghiale era quindi giร presente e si stava diffondendo rapidamente in gran parte dellโAppennino, favorito anche dallโabbandono delle terre coltivate e dal conseguente aumento delle superfici boscate .
Il Parco, fin dal 1994, รจ invece intervenuto per il controllo numerico della specie, attraverso interventi di prelievo selettivo .
Il cinghiale โitalicoโ presente in passato รจ stato sostituito da una sottospecie dellโEuropa orientale?
In realtร , non esiste una sottospecie di cinghiale โitalicoโ: lโunica sottospecie oggi riconosciuta in Italia รจ quella sarda (Sus scrofa meridionalis), mentre la sottospecie dellโEuropa orientale (Sus scrofa scrofa) รจ la stessa diffusa, anche in passato, in gran parte dellโEuropa centro-meridionale. Le differenze morfologiche riscontrate tra le popolazioni di diverse aree - il cinghiale centroeuropeo, ad esempio, รจ
piรน grande di quello โmaremmanoโ - dipendono dallโadattamento ai diversi ambienti. Ciรฒ significa che, col passare delle generazioni, il cinghiale reintrodotto in Italia sta tornando ad assomigliare a quello originariamente presente.
I cinghiali reintrodotti sono piรน grandi e prolifici di quelli โitaliciโ?
Come precisato nel precedente punto, non esiste un vero e proprio cinghiale โitalicoโ. Anche il tasso riproduttivo, quindi, puรฒ variare notevolmente nelle diverse aree o nei diversi anni, in base alle condizioni ambientali, quali il clima e la disponibilitร di cibo. Nel territorio del Parco, durante il Piano triennale, il tasso riproduttivo medio รจ sempre stato di circa 4 nati per femmina gravida allโanno, con massimi di 6 o 7. Neanche
le dimensioni sono eccezionali: in media, un maschio adulto pesa circa 80 Kg, una femmina adulta 67 kg.
I cinghiali attualmente presenti sono incrociati con i maiali?
Il maiale, che non รจ altro che un cinghiale addomesticato dallโuomo, molto difficilmente potrebbe sopravvivere in un ambiente naturale.
Di conseguenza, anche gli esemplari ibridi tra cinghiale e maiale risultano di norma meno competitivi dei cinghiali โpuriโ e, quindi, nel tempo tendono a scomparire . Il problema di un elevato tasso di esemplari
ibridi puรฒ tuttavia presentarsi nelle situazioni in cui vi รจ una stretta convivenza tra cinghiali e maiali che possono entrare facilmente in contatto tra loro, come accade nelle aree in cui sono presenti allevamenti
allo strato brado di maiali. Nel territorio del Parco, la presenza di ibridi risulta molto bassa. (sarebbe da ridere a verificarlo all'Elba...)
[URL]http://www.sibillini.net/comunicazione/Voci%20dal%20parco/VDP_2_2007/_18_5.html[/URL]
