Mentre al 18 agosto continua a mancare l'acqua "potabile" all'isola d'Elba, senza il tutto esaurito, leggo sulla stampa on-line che era presente in barca un vip come il ministro Matteoli a Porto Azzurro e spero che il Sindaco, il Dottor Papi gli abbia parlato di un problema gravissimo, da egli giร fatto presente e che esiste da molto troppo tempo, l'acqua all'arsenico:
L'Organizzazione mondiale della sanitร ricorda ed auspica come obiettivo di qualitร un contenuto di arsenico pari a zero (o al piรน e in via transitoria di 5 microgrammi/litro) nelle acque destinate a consumo umano come vera e sicura tutela della salute pubblica.
L'arsenico infatti e' classificato dall'Agenzia internazionale di ricerca sul cancro (Iarc) come elemento cancerogeno certo di classe 1 e posto in diretta correlazione con molte patologie oncologiche, e in particolare con il tumore del polmone, della vescica, del rene e della cute.
Sempre piรน segnalazioni inoltre lo correlano anche ai tumori del fegato e del colon.
L'assunzione cronica di arsenico, soprattutto attraverso acqua contaminata, e' indicata inoltre da una cospicua e rilevante documentazione scientifica anche quale responsabile di patologie cardiovascolari, neurologiche, diabete di tipo 2, lesioni cutanee, disturbi respiratori, disturbi della sfera riproduttiva e malattie ematologiche.
Particolare attenzione deve essere posta, come fatto presente dalla comunitร scientifica internazionale e nei due giร citati documenti della Commissione Europea, quando acque contenenti arsenico ed alimenti preparati con le stesse, sono assunti da donne in gravidanza e bambini.
Molte sostanze tossiche, e tra queste l'arsenico, possono, attraverso l'esposizione materna ad alimenti, aria e bevande contaminati, superare la barriera placentare e quella emato-encefalica e interferire in modo negativo con lo sviluppo del feto, soprattutto delle sue strutture cerebrali.
Come noto, da un punto di vista strettamente biologico il feto e il bambino sono organismi in rapido accrescimento con una complessa e delicata differenziazione ed organizzazione di tessuti, organi ed apparati. Ogni interferenza o alterazione di questo processo armonico di sviluppo, causato ad esempio da infezioni, dismetabolismi, esposizione a droghe, alcool, sostanze tossiche (metalli pesanti, pesticidi, inquinanti ambientali etc.), possono creare le condizioni di successive e gravi malattie nell'infanzia e in etร adulta.
I bambini inoltre posseggono un sistema immunitario ancora in fase di maturazione, un caratteristico e peculiare sistema metabolico, consumano quantitativi di liquidi, aria e alimenti maggiori rispetto ai soggetti adulti e questa condizione li rende piรน vulnerabili all'azione di molte sostanze nocive.
La letteratura scientifica internazionale, con sempre maggiori riscontri, evidenzia il legame tra l'esposizione cronica ad acque ed alimenti contenenti arsenico, in donne in gravidanza e bambini, e molte patologie del neurosviluppo (Ndd) - autismo, disturbo da deficit dell'attenzione (Add - attention deficit disorder), disturbo dell'attenzione da iperattivita' (Adhd - attention deficit hyperactivity disorder), disturbi dell'apprendimento, della memoria, della capacitร di lettura, riduzione del quoziente intellettivo, patologie dell'apparato respiratorio, perdita fetale, aumento dei casi di morte infantile e neoplasie.
Il Registro tumori italiano ([URL]www.registri-tumori.it[/URL]) rileva che i tumori infantili nel nostro paese sono in costante aumento ed e' sempre piรน evidente il nesso causale tra queste patologie e fenomeni d'inquinamento ambientale.
E' quindi urgente e necessaria ogni nostra azione affinchรฉ le Istituzioni preposte facciano tutto il possibile per ridurre subito l'esposizione delle popolazioni, e in particolare delle donne in gravidanza e dei bambini, ad ogni sostanza inquinante.
Relativamente al problema arsenico nelle acque destinate a consumo umano, per quanto sopra esposto e prescritto anche nei due documenti della Commissione Europea, e' necessario che si dia una informazione completa, ampia e chiara ai cittadini e che si solleciti la rapida attuazione di interventi efficaci e definitivamente risolutivi per la dearsenificazione di tutta l'acqua destinata a consumo umano nelle aree interessate da questo problema.
Nel frattempo e' necessario, per una concreta tutela della salute pubblica, che si predispongano subito forme alternative di approvvigionamento idrico, anche mediante autobotti, per tutta la popolazione e in particolare per le donne in gravidanza, i neonati, i bambini, i malati e le industrie alimentari.
