Ieri conoscevano a memoria il libero mercato, oggi giurano sulla necessitร che sia lo Stato a ripianare i fallimenti privati coi soldi pubblici. Questa scienza economica che sa di marioleria, questo capitale da rapina che sa di golpe, questa banda del buco che ha svaligiato i forzieri, ora mette mano alle vite di chi non cโentra nulla. Colata a picco la Borsa, la banda punta ora unโarma alla schiena del lavoratore: pensione e salario in cambio della vita. Questa รจ la โscienza nuovaโ dellโeconomia borghese: rigorosamente privato il profitto, militarmente socializzate le perdite.
Si gioca con le parole. Va di moda il default, sโimpazzisce per lo spread, il ratingimpazza e non cโรจ chi non chiuda la triste giornata senza un pensiero riverente alla riapertura delle borse e alle scelte dellโEurotown. Tutto procede cosรฌ velocemente che presto lโattenta Gelmini ammodernerร la riforma con unโora settimanale di Religione economica. Mentre la barca affonda e mancano i salvagente, in tutta lโEuropa โcivileโ i padroni che Trichet mette in salvo sullโArca della Bicciรจ, guardano divertiti il diluvio e la tragica fine della povera gente impreparata, che non ha ancora trovato un Noรจ. Nel secolo della vantata fine delle ideologie, un principio ideologico insensato, una furia crociata, un nuovo e cieco integralismo, decidono della sorte di miliardi di persone: โIo sono il mercato, Signore tuo Dio. Non avrai altro Dio allโinfuori di meโ.
Privatizzare รจ la parola dโordine e lโobiettivo finale รจ la privatizzazione della vita umana. Cโรจ un principio di vita? Il mercato lโacquista a prezzi stracciati e poi vende lโuomo-merce al miglior offerente. Il 2013 รจ un anno importante: pareggeremo il bilancio. Eโ lโunica paritร possibile. Di paritร tra gli uomini nessuno parla piรน e chi sโazzarda a farvi cenno รจ un vero terrorista. Pari sono i padroni. Ciรฒ che rimane รจ solo profitto.
w L'iTALIA E CHI CONTINUA A CREDERCI
