[SIZE=4][COLOR=darkred]I CINGHIALI NON DEVONO ESSERE STERMINATI MA MANGIATI. FACCIAMOCI SALSICCE [/COLOR] [/SIZE]
l'articolo che segue pubblicato qualche mese fa, accenna ironicamente ad una soluzione che poi, a pensarci bene, non รจ cosรฌ fuori della realtร . La quantitร di ungulati che prende la via del continente รจ considerevole. Migliaia di capi ogni anno.
Quello di trasformarli in salsicce e salamelle con il marchio del Parco potrebbe essere un'idea .
Almeno il parco servirebbe a qualcosa. Poi con lo stesso spirito di razionale utilizzo delle risorse, si potrebbero utilizzare alcuni impiegati( non quelli che fanno il loro lavoro seriamente e con passione ) ad insaccare salsicce. Un ruolo in questo, come scienziato s'intende lo potrebbe avere anche lo stesso Tozzi.
CINGHIALI E SALSICCE
pubblicato lunedรฌ 20 dicembre 2010 alle ore 9.20.39
( ANSA) CAPOTOSTO 19 DIC .Il presidente del Parco Nazionale dellโArcipelago Mario Tozzi ha partecipato alla Fiera della salsiccia di Capotosto. Da ambienti vicini alla presidenza, si lascia intendere che la visita avrebbe avuto lo scopo di studiare il sistema di valorizzazione dei prodotti tipici del Parco del Gran Sasso e dei Monti della Laga.
Sono infatti moltissimi, infatti, i prodotti locali che sono stati valorizzati dal Parco del Gran Sasso attraverso la concessione del marchio. Unโattivitร che rientra nelle finalitร che la legge istitutiva delle aree protette assegna ai parchi.
Nellโincontro che Tozzi ha avuto con il direttore Dott. Diaconale, si รจ parlato sopratutto di come un problema puรฒ diventare una risorsa. Il Parco del Gran Sasso ha risolto brillantemente il problema del soprannumero di cinghiali trasformandoli, insieme ai mufloni, in mortadelle, salami e salsicce . ( Leggi su [URL]www.elbanotizie.it[/URL] )
