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L'era del cinghiale bianco da L'era del cinghiale bianco pubblicato il 9 Agosto 2011 alle 14:54
[SIZE=4][COLOR=darkblue]CINGHIALI E MUFLONI [/COLOR] [/SIZE] [COLOR=darkblue]di Marco Mantovani [/COLOR] Cari Amici, ho letto con sconforto le affermazioni del PNAT che vuole eradicare cinghiali e mufloni dallโ€™ Elba. Il Parco non riesce a gestire il territorio la cosa piรน semplice che puรฒ fare รจ trovare un โ€œcaproโ€ espiatorio ed eliminarlo. I cinghiali allโ€™ Elba ci sono sempre stati , sono scomparsi o quasi durante i disboscamenti del secolo scorso e sono stati successivamente reintrodotti. Sino a quando dovremo sopportare questi parassiti ? Non sto parlando di cinghiali e mufloni , che se ben gestiti sarebbero una grande risorsa, ma di chi con la scusa dellโ€™ ecologia continua a sperperare valanghe di denaro pubblico. A quanto pare si possono ottenere finanziamenti non solo per far finta di proteggere gli animali , ma anche per farne stragi sino allโ€™eradicazione. Se ho ben capito PNAT e soci hanno appena ottenuto finanziamenti per circa 1.600.000 Euro ( unmilioneseicentomila ), per eradicare i topi da Montecristo ( progetto LIFE 2010 ). Mi domando dunque quanti soldi il PNAT potrร  sperperare per togliere tutti i cinghiali e i mufloni dallโ€™ Elba , Giglio e Capraia ( progetti di fattibilitร , censimenti, studi megagalattici, professionisti specializzati ecc ecc ). Se poi penso a quanto il PNAT ha giร  investito in questi anni sul medesimo problema ,senza ottenere alcun risultato , mi vengono i brividi. Prima del PNAT il numero dei cinghiali e dei mufloni era gestito dai cacciatori in modo quasi perfetto e soprattutto gratuito , cosi come anche la manutenzione e la pulizia di boschi e sentieri. Eโ€™ patetico infine che il PNAT chieda la collaborazione dei cacciatori in questo progetto di estizione. Non credo proprio che il mondo venatorio possa aderire ad un iniziativa tanto folle e crudele come lโ€™eradicazione di specie preziose come i cinghiali e i mufloni che meriterebbero invece ben altra valorizzazione culturale, scientifica , turistica e , perche no , anche alimentare. La caccia , quella vera , non puรฒ non rispettare le specie naturali , in quanto lo scopo stesso dellโ€™ attivitร  venatoria ha come presupposto la sopravvivenza di queste specie nel tempo. La tutela dellโ€™ ambiente fa parte della nostra tradizione , ma deve essere basata sulla gestione e non sulla strage . Mi vergogno del fatto che il nostro territorio sia gestito in modo cosรฌ insensibile , incompetente e costoso e mi auguro che nessuna istituzione locale appoggi questa follia. [COLOR=darkblue]Marco Mantovani. [/COLOR]
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