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Nel laboratorio Sardegna il Pdl va in frantumi
Il Popolo delle libertร perde l'ennesimo pezzo di casa Berlusconi, quello sardo, ghiotta porzione elettorale che il premier. Il governatore Cappellacci, sostenuto da Beppe Pisanu, riconsegna la tessera ad Alfano. Causa della frattura: la privatizzazione della Tirrenia
Parola dโordine: ricollocarsi.
Non รจ un mistero che Matteoli, orgogliosamente ex missino, in questo governo ci stia stretto da un pezzo. Piรน di una volta, nei corridoi, ha sussurrato la necessitร di ripartire senza piรน contare su Berlusconi e il berlusconismo. E il suo rinnovamento non passava, e non passa certo, per il partito in mano ad Angelino Alfano. Cosรฌ, alla prima occasione, Matteoli ha fatto capire di che pasta รจ fatto. Pasta nera, come la polvere da sparo che ha sganciato su villa La Certosa. Un piano neppure troppo macchinoso: escludere, con un colpo di mano, la Regione Sardegna dalla cordata che si รจ impossessata della Tirrenia, e affidarla a un trio di armatori che si chiamano Gianluigi Aponte, Manuel Grimaldi e Vincenzo Onorato, che di sardo non hanno nulla se non giร le navi che portano su e giรน i turisti dallโisola. Lasciando spazi aperti a una battaglia, dal punto di vista legale, che si preannuncia infinita e rischia di mettere a rischio una delle ultime grandi privatizzazioni. La Sardegna, intesa come Regione, secondo lโinterpretazione della flotta di avvocati giร al lavoro, aveva pieno diritto di entrare nellโazionariato; secondo Matteoli, che a fare la guerra ha inviato lโamministratore straordinario della compagnia Giancarlo DโAndrea, assolutamente no. Se la vedranno in tribunale e allโAntitrust dellโUe.
La posizione degli armatori.
Vincenzo Onorato, presidente della Moby Lines, pezzo forte della cordata che ha rilevato Tirrenia e denominata Compagnia italiana di navigazione, non รจ tipo da preoccuparsi di fronte a scogli difficili: โCappellacci ha sbagliato tuttoโ, dice, โma soprattutto non ha capito una cosa e cioรจ che la convenzione tra Stato e Cin รจ blindatissima, soprattutto su tariffe, rotte e frequenze. Lโacquirente non puรฒ toccare nulla. Per otto anni ci sono limiti che non devono preoccupare. Abbiamo contro tutti, emigrati, camionisti, industriali, amministratori e sindacati? Eโ il frutto di una campagna demagogica. Se le tariffe dei traghetti sono aumentate รจ perchรฉ il prezzo dei carburanti รจ aumentatoโ.
