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Ivano da Ivano pubblicato il 31 Luglio 2011 alle 7:27
Caro Dante, caro Giovanni, Sintetizzando: da una parte Giovanni pensa che la colonizzazione spinta dell'Isola risalga a una carenza di mentalitร ย  imprenditoriale, ma forse sarebbe meglio definirla cultura da societร ย  industrializzata, degli Elbani. Te Dante punti il dito anche contro il sistema politico interno, che negli anni si รจ costituito in una sorta di due soggetti autoreferenziali, uno di dx e uno di sinistra, che nel tempo si sono arroccati a difesa delle loro posizioni, chi in buona fede ritenendo di essere un buon politico, chi meno per propri interessi personali. Certo รจ che, anche non volendo, si puntellano a vicenda negli anni; Pepponi e don Camillo Elbani. La mia modesta impressione, che come Dante vede il sistema Elba anche con l'occhio esterno, รจ che il problema abbia origini piรน profonde e di piรน difficile eradicazione. Intanto negli uffici dei centri di governo locali, dove accanto ad un'organizzazione ufficiale se ne trova sempre una parallela fatta di legami personali, spesso piรน forte della gerarchia scritta. Certo, questo avviene anche nel privato, ma qui ad un passaggio di proprietร ย  o in caso di riorganizzazione, l'imprenditore cambia ruoli e teste se vuole realmente ottenere risultati diversi dai precedenti. Tu, Dante, dovresti sapere che nell'esercito la concretezza operativa รจ nelle mani dei marescialli e degli altri sottufficiali; รจ grazie a loro che l'esercito mangia, si veste, si muove, ... Nell'amministrazione pubblica certi cambiamenti sono sicuramente piรน difficili, sia per regolamenti interni e sindacali, ed anche in presenza di una prima linea costituita da volontari a tempo (assessori, sindaci, ...); questi sono spesso portatori di volontarismo, ma poco esperti nella non facile arte della gestione ed organizzazione, dove oltretutto i vaini non sono i loro e devono anche rispondere agli equilibri del pollaio politico di provenienza. Intorno vedo il brodo di coltura da cui nascono e in cui poi si muovono i ns. personaggi. L'economia e la cultura sono basate principalmente sul turismo e su tutto quello che si puรฒ spremere in un breve periodo a chi ha scelto di venire da queste parti. In chi sceglie di restare cresce la mentalitร ย  del furbo che deve riuscire a sopravvivere per 12 mesi, avendone a disposizione solo 2- 3 per fare business. Quest'ultime sono certamente cose stranote. Che fare in una realtร ย  dove anche i suggerimenti piรน banali, perchรจ oltretutto giร ย  messi in atto sul continente da decine di amministrazioni, ma concretamente prioritari quali acque all'arsenico e boro, cedono il passo agli affari (ripeto affari) di tutti i giorni)? Oltre alla bacchetta magica di Mandrake, prenderei ad esempio chi nel mondo del lavoro in vista di nuove mansioni viene anche obbligatoriamente inviato a frequentare corsi di formazione. Il mio primo suggerimento รจ rivolto a coloro che sono in buona fede, amministratori e funzionari, di iniziare seriamente seminari, corsi, workshop, al fine di migliorare le loro capacitร ย  amministrative e gestionali, troppo spesso del tutto assenti nella gestione della res pubblica. Lo farei mettere a garanzia in un programma elettorale. A 64 anni, l'ultimo corso che ho frequentato, di due gg., risale a 3 anni fa. Ciao, Ivano
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