Preso atto dell'aggravarsi della crisi del Paese e della necessitร di misure straordinarie il Presidente del Consiglio ha incontrato al Quirinale il Capo dello Stato Giorgio Napolitano per rassegnare le proprie dimissioni, al fine di lasciare spazio ad una formazione di governo tecnico a piรน ampio consenso parlamentare.
Per la presidenza del Consiglio รจ ormai scontata la nomina di Mario Monti, il quale non esiterร ad avvalersi di personaggi di capacitร indiscutibile nei rispettivi ministeri di competenza.
L'obiettivo (e qui la necessitร di un governo tecnico di larghe intese) sarร quello di abbattere il debito pubblico, riportandolo il piรน velocemente possibile ai parametri dei paesi piรน importanti dell'Unione. Tutto questo permetterร di mettere le basi per un rilancio in grande stile del sistema Italia. In sostanza gli obiettivi primari saranno i seguenti:
Abbattimento debito pubblico, attraverso privatizzazioni e imposte unatantum.
Riordino e tagli della spesa pubblica.
Accelerazione della riforma previdenziale.
Riforma sanitaria.
Riordino delle aliquote Irpef incentivando la famiglia.
Semplificazione burocratica.
Rilancio dell'economia, incentivando istruzione, ricerca e piccola impresa.
Riforma della giustizia.
Dimezzamento delle spese della macchina Parlamentare.
Parallelamente la Camera dei deputati e il Senato, visto un'opinione pubblica ai limiti dell'intolleranza politica, hanno deciso di congelarsi gli stipendi fino a che non avranno approvato una legge elettorale che:
Garantisca governabilitร
Risalti le individualitร piuttosto che i partiti.
Valorizzi il voto degli italiani.
Mi auguro che questo sogno diventi presto realtร
