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( Da Elbanotizie ) da ( Da Elbanotizie ) pubblicato il 26 Luglio 2011 alle 18:05
[SIZE=4][COLOR=darkred]ORA TOCCA ANCHE AI FIGLIOLI DI BABBO [/COLOR] [/SIZE] Ritengo sbagliato sentirsi o non sentirsi orgogliosi del luogo di nascita; casomai uno puรฒ ritenersi fortunato o meno per il posto in cui รจ venuto al mondo. Io non sono nato allโ€™Elba ma i miei genitori erano di Capoliveri e lรฌ sono cresciuto: pertanto ritengo di essere anchโ€™io un Elbano, o almeno un oriundo. Detto questo, entro in argomento. Ho letto lโ€™articolo del 18 luglio e gli interventi di Indigeno, Muti ed altri. Non sono uno stupido ed รจ chiaro anche per me che cosa sta avvenendo allโ€™Elba. Ma la domanda da porsi รจ se questo รจ giusto o meno. Tra i nomignoli affibbiati da Mister X (?) anche a me piace molto โ€œparassitario avanzatoโ€ per definire (come dice Zuzzy) i faincazzisti della Pubblica Amministrazione e affini. Ma gli Elbani tutti che cosa sono se non dei grossi parassiti? Vogliono vivere con il turismo, depredando per quattro mesi chi capita su questโ€™isola e poi riposare per altri otto, godendosi il bottino accumulato. Non รจ giusto. Non รจ morale. Certo che devono essere preoccupati: se non arrivano piรน le mucche, chi vanno a mungere? Rischiano di dover chiudere le loro attivitร , per le quali hanno lavorato sodo per organizzarle ed avviarle, anche se tanto tempo fa. Ma i peggiori di tutti sono i giovani Elbani, i โ€œfiglioli di babboโ€, per dirla alla toscana.: si fanno assumere come bagnini, camerieri, sguatteri, uomini di fatica, etc. per il periodo estivo e poi per gli altri sei mesi percepiscono lโ€™assegno di disoccupazione, che permette loro di non far niente e divertirsi fino alla stagione successiva. Nessuno ha ambizioni, nessuno ha iniziativa, direi che nessuno ha dignitร . Non si rendono neppure conto che stanno rischiando anche loro: รจ vero che non hanno investito niente e quindi non perderanno nulla se il loro datore di lavoro abituale chiude lโ€™attivitร : cercheranno un altro lavoro (sempre stagionale) e se non lo trovano, pazienza: tanto rimangono sempre a carico della famiglia. Ma cosa faranno quando anche la famiglia non sarร  piรน in grado di mantenerli a quel livello di vita a cui si sono ormai abituati? Un mio cugino รจ andato in Australia per cercare lavoro e non รจ piรน tornato in Italia: un altro รจ andato a fare il cameriere in Germania e lรฌ รจ rimasto. Io sono stato piรน fortunato: sono andato a Milano e vengo tutti gli anni allโ€™Elba per le ferie. Tra due o tre anni toccherร  ancora ai giovani di questโ€™isola provare โ€œquanto sa di sale lo pane altriโ€. E questo, sinceramente, non mi rattrista. P.S. Mi piacerebbe sapere se ritenete che abbia ragione o torto.
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