[SIZE=4][COLOR=darkred]ORA TOCCA ANCHE AI FIGLIOLI DI BABBO [/COLOR] [/SIZE]
Ritengo sbagliato sentirsi o non sentirsi orgogliosi del luogo di nascita; casomai uno puรฒ ritenersi fortunato o meno per il posto in cui รจ venuto al mondo. Io non sono nato allโElba ma i miei genitori erano di Capoliveri e lรฌ sono cresciuto: pertanto ritengo di essere anchโio un Elbano, o almeno un oriundo. Detto questo, entro in argomento. Ho letto lโarticolo del 18 luglio e gli interventi di Indigeno, Muti ed altri. Non sono uno stupido ed รจ chiaro anche per me che cosa sta avvenendo allโElba. Ma la domanda da porsi รจ se questo รจ giusto o meno. Tra i nomignoli affibbiati da Mister X (?) anche a me piace molto โparassitario avanzatoโ per definire (come dice Zuzzy) i faincazzisti della Pubblica Amministrazione e affini. Ma gli Elbani tutti che cosa sono se non dei grossi parassiti? Vogliono vivere con il turismo, depredando per quattro mesi chi capita su questโisola e poi riposare per altri otto, godendosi il bottino accumulato. Non รจ giusto. Non รจ morale. Certo che devono essere preoccupati: se non arrivano piรน le mucche, chi vanno a mungere? Rischiano di dover chiudere le loro attivitร , per le quali hanno lavorato sodo per organizzarle ed avviarle, anche se tanto tempo fa.
Ma i peggiori di tutti sono i giovani Elbani, i โfiglioli di babboโ, per dirla alla toscana.: si fanno assumere come bagnini, camerieri, sguatteri, uomini di fatica, etc. per il periodo estivo e poi per gli altri sei mesi percepiscono lโassegno di disoccupazione, che permette loro di non far niente e divertirsi fino alla stagione successiva. Nessuno ha ambizioni, nessuno ha iniziativa, direi che nessuno ha dignitร .
Non si rendono neppure conto che stanno rischiando anche loro: รจ vero che non hanno investito niente e quindi non perderanno nulla se il loro datore di lavoro abituale chiude lโattivitร : cercheranno un altro lavoro (sempre stagionale) e se non lo trovano, pazienza: tanto rimangono sempre a carico della famiglia. Ma cosa faranno quando anche la famiglia non sarร piรน in grado di mantenerli a quel livello di vita a cui si sono ormai abituati?
Un mio cugino รจ andato in Australia per cercare lavoro e non รจ piรน tornato in Italia: un altro รจ andato a fare il cameriere in Germania e lรฌ รจ rimasto. Io sono stato piรน fortunato: sono andato a Milano e vengo tutti gli anni allโElba per le ferie. Tra due o tre anni toccherร ancora ai giovani di questโisola provare โquanto sa di sale lo pane altriโ. E questo, sinceramente, non mi rattrista.
P.S. Mi piacerebbe sapere se ritenete che abbia ragione o torto.
