Egregio Sig. Giovanni MUTI, ma anche Fabrizio e gli altri da Lei citati.
Sono un quarantenne elbano che appena diplomatosi si รจ guardato intorno e ha preso la "via di fuori", come si suol dire, rinunciando all'affetto dei suoi cari e della sua (nostra) terra.
Giร vent'anni fa, guardandomi intorno, vedevo solo desolazione; o mi buttavo nel lavoro stagionale o mi compravo una barchetta per andare a totanare.
Ma, con il massimo rispetto per coloro che hanno deciso di rimanere e prender totani, non era il massimo delle mie aspirazioni.
Ma all'Elba torno, ogni qualvolta che posso, a trovare i miei cari e i miei amici.
Ma nulla รจ cambiato, anzi, oserei dire che le cose son peggiorate.
Ogni comune, e leggendo il blog di Fabrizio salta subito agli occhi, ha di che lamentarsi dei proprio amministratori, destra, sinistra, sopra o sotto che siano.
Vengo al dunque.
Come Lei giustamente afferma, e concordo, avete indicato ai nostri politici le strade da percorrere e quelle da evitare.
Io sono andato via 20 anni fa perchรจ ciรฒ che vedevo non mi rincuorava.
Lei ha tirato in ballo delle vignette di 10 anni fa.
A quanto pare nulla รจ cambiato.
I nostri politici o non vogliono ascoltare o fanno finta di non voler sentire.
Le sbarre le hanno messe e lรฌ, a quanto pare, restano.
La sanitร dell'Elba va a rotoli.
Il turismo ed il commercio hanno toccato credo il punto piรน basso.
Vent'anni fa non avremmo mai sentito nessun commerciante lamentarsi che la bancarella in piazza gli porta via il lavoro, mentre adesso fa parte del quotidiano.
Cosa dobbiamo fare?
Lei ha detto "Continuare".
Continuare a parlare ai sordi?
Certe amministrazioni ho visto che entrano e scrivono in questo blog, per promuovere qualche evento o rispondere (raramente) perchรจ non potevano farne a meno quando chiamati in ballo, quindi confermano di conoscere questa "piazza".
Perchรจ allora non accogliere le critiche e rimboccarsi le maniche in tal senso, al fine di migliorare il loro operato?
Ma si sร , e non me ne voglia per il luogo comune, egregio Sig. MUTI, ma una volta accaparrata la poltrona si pensa ai fatti propri.
E' triste lottare contro i mulini a vento.
E' triste lottare quando i Generali non scendono sul campo di battaglia.
Giunge la rassegnazione, lo sconforto.
Personalmente idee non me ne sovvengono, idee che possano ridestare dal letargo queste nostre amministrazioni che accettano in silenzio il monopolio dei traghetti, la gestione del porto affidata ad altri, ai quali tutto puรฒ interessare tranne agevolare l'Elba, gli elbani ed i turisti che l'Elba vogliono visitare.
Troppe cose non vanno bene all'Elba ma, a quanto pare, al peggio non c'รจ mai fine.
La ringrazio e La saluto cordialmente.
