Cari Campesi,
sono qui, in Piazza della Vittoria, da ormai cosรฌ tanto tempo, che credevo di aver visto abbastanza della vita e del nostro Paese, ma mi sbagliavo.
Dall'alto del robusto piedistallo in granito di San Piero che mi sostiene, ho visto passare Soldati, Processioni, Campesi e turisti chiassosi, ma tutti sempre rispettosi della Nostra Comunitร .
Mai invero mi era capitato di assistere ad uno sberleffo delle regole e soprattutto ad una prova di forza cosรฌ impudente nei Nostri confronti e dico Nostri, perchรจ sono qui anche a rappresentare il sacrificio di quei valorosi Campesi che hanno dato la vita per difendere lo Stato, la Legge, e le Loro Famiglie, e che purtroppo insieme agli altri Campesi di oggi sono stati ridicolizzati ieri sera sul Lungomare degli Eroi.
D'altra parte i tempi cambiano e cambiano anche gli uomini.
Infatti, al contrario dei Nostri Padri,chi oggi guida la Nostra Comunitร , รจ probabilmente cosรฌ affaccendato in altre faccende che non ha tempo per scendere, ogni tanto, tra la gente comune a dare unโocchiata se tutto funziona e se tutti rispettano le regole.
Forse si preferisce sgattaiolare muroradenti, perchรฉ altrimenti si corre il rischio di imbattersi in qualche arrogante ristoratore che, non curante di alcuna regola, indisturbato, prendendosi gioco delle Istituzioni ed in primo grado dellโAmministrazione Comunale che, dettate quelle regole, dovrebbe anche farle rispettare, tronfio, posiziona tranquillamente tavolate di clienti in mezzo alla strada, evidentemente, non abbastanza contento di fare quello che vuole negli spazi a lui assegnati, mostrando a tutti la debolezza lโinconsistenza e la codardia di chi dovrebbe fargli capire, definitivamente, quali sono i limiti del consentito.
Dโaltra parte, come ho precedentemente ricordato, purtroppo sono cambiati i tempi e gli uomini che rappresentano Campo; i primi hanno dato la vita ora se la danno a gambe.
Rispettosi Saluti dal Vostro vecchio Monumento
Piazza della Vittoria
