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Florio Pacini da Florio Pacini pubblicato il 20 Luglio 2011 alle 22:27
[SIZE=4][COLOR=purple]Gambe Corte e nasi lunghi. [/COLOR] [/SIZE] Quando una bugia viene ripetuta sistematicamente, con sfacciataggine e decisione, la bugia stessa diviene una specie di sotto verità, usata per raggiungere il proprio tornaconto e interesse. L’assessore Luca Ceccobao ha più volte dichiarato che la privatizzazione della Toremar è stata richiesta dall’Europa e più volte noi abbiamo dichiarato che questa è una bugia. L’assessore si è guardato bene da ribattere: sa bene che a dire il vero siamo noi. L’Europa non ha mai chiesto e non può chiedere la vendita di una società come Toremar o di una qualsiasi società pubblica. La Comunità Europea ha giustamente fatto presente, che il contributo per la continuità territoriale, per non essere considerato aiuto di Stato, deve essere concesso attraverso un bando di gara non discriminante fra tutti gli armatori Europei. La Regione Toscana, in modo sicuramente subdolo e forse anche illecito, ha legato la concessione del contributo per la continuità territoriale alla vendita della Toremar, realizzando un bando a doppio oggetto, creando, di fatto, una forte discriminante per la gara di acquisizione Toremar che si riflette ovviamente sulla gara per la continuità territoriale, disattendendo quanto richiesto dall’Europa. Inoltre il nostro assessore, sordo al volere dei cittadini toscani e dell’arcipelago, continua con testardaggine a volere la privatizzazione della Toremar al 100 %. Ultimamente il nostro assessore Luca Ceccobao continua a ripetere nel suo tormentone: “Tra le principali novità previste dall’offerta vincente ci sono l’aumento delle corse, un rinnovo della flotta che interesserà almeno cinque navi sulle otto in esercizio”. L’aumento delle corse è costituita da due corse settimanali in sub appalto per l’isola di Giannutri. Molto più interessante è il rinnovo dichiarato di cinque navi sulle otto in esercizio. Caro assessore da dove arriva questa notizia? Chi le ha detto che le navi cambiate saranno cinque? Lei ha forse rapporti diretti con Moby che le assicura questo dato? Sa che non potrebbe? Analizzando l’offerta Moby si nota che per come è strutturata si può rispondere ai requisiti offerti con quattro navi. Perche lei parla di cinque? Ha forse letto l’offerta Moby con poca attenzione? L’offerta gli è stata raccontata e lei ripete quanto gli è stato suggerito? Lei giustamente non risponde mai alle nostre domande, neanche per dire che affermiamo il falso. È forse questo che rende difficile risponderci? Noi non diciamo il falso! Come lei sa, e molto bene, le bugie hanno le gambe corte, perché di solito fanno poca strada, e il naso lungo, perché vengono messe in evidenza dalla verità. Coprire una bugia con un’altra bugia raddoppia solo la bugia. Lei ci ha detto: ci sono 11 pretendenti! Noi rispondevamo: sono 5 i veri pretendenti e ne resterà solo uno! Assessore quanti erano i pretendenti ammessi alla gara? Quante compagnie sono rimaste alla fine in gara regolarmente? Il bando garantisce la credibilità dell’affidatario del servizio! Noi rispondevamo: Il bando spiana la strada a Moby che risulterà vincente! Egregio assessore Luca Ceccobao chi è l’affidatario della Toremar? Quindi se noi dicevamo il vero chi a sempre detto bugie? Un illustre cittadino dell’isola d’Elba, Giuseppe Pietri, assieme al fiorentino Augusto Novelli, scrisse una commedia dal titolo “L’Acqua Cheta”. I cittadini dell’isola d’Elba sono proprio così: delle Acque chete. Ma bisogna ricordare il detto Toscano: Le acque chete rovinano i ponti. Noi aggiungeremmo “specie se sono esasperate”. La Regione abbandona l’arcipelago: per quanto l’arcipelago potrà tollerarlo? [COLOR=purple]Florio Pacini Italia dei Valori Isola d’Elba [/COLOR]
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