Al dott. Carlo Mazerbo, che lascia la Direzione della Casa di reclusione di Porto Azzurro, desidero esprimere gratitudine per la comprensione e il rispetto con cui ha incoraggiato l'impegno di noi volontari che operiamo a favore del carcere nel territorio elbano. Intendo inoltre manifestare vivo rammarico per questo inatteso e, a nostro modo di vedere, inopportuno trasferimento.
Con il Dott. Mazerbo l'idea di un carcere aperto al mondo esterno , teso a recuperare il condannato specie attraverso il lavoro si stava realizzando con continuitร e convinzione, seppur con fatica.
Umanitร e competenza, rettitudine e sensibilitร e anche semplicitร e capacitร di ascolto sono doti rare, che forse non tutti sanno apprezzare.
Noi volontari le abbiamo apprezzate e verificate in Carlo Mazerbo. Ricordo il suo sincero compiacimento per la prima laurea di un detenuto in carcere, o la soddisfazione espressa quando un reinserimento lavorativo dava buoni risultati.
Un'esperienza positiva che si interrompe cosรฌ lascia l'amaro in bocca, ma noi speriamo che la lezione di Mazerbo non si perda, che non ci si dimentichi che, come egli suole ripetere, la vera e principale garanzia di sicurezza in carcere รจ conoscere i detenuti e ascoltarli. E questo รจ tanto piรน indispensabile in un tempo in cui il carcere elbano vive una situazione di grande malessere che si esprime con i ripetuti tentativi di suicidio e gesti di autolesionismo.
Al dott. Mazerbo e alla sua famiglia i nostri auguri di tanta serenitร e un fiducioso ARRIVEDERCI.
[COLOR=darkblue] Per l'associazione Dialogo
Licia Baldi [/COLOR]
