Nella mia seconda patria ( l' Elba รจ la terza e la piรน cara al mio cuore ) si dice piuttost che gnint l'รจ mej puttost !
nel senco che occorre, molte volte, accontentarsi anche di poco.
p.s. il mio povero e caro tris-nonno, biografo ed amico di Giovanni Verga in quanto nato e cresciuto a Vizzini ( Catania ) era considerato un personaggio nobile nel suo paese e tutti lo ossequiavano con deferenza.
Lui, maligno, rispondeva a tutti in latino, logicamente togliendosi il Borsalino bianco .
" Riveriscazzum in clumo Vobis " e tutti andavano via contenti.
Si dice delle volte che il latino, lingua morta, non serve.
un abbraccio in elbano.
b.p.
