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Ottavonano da Ottavonano pubblicato il 13 Luglio 2011 alle 14:40
Le regole generali relative alle modalitร  di conversione e arrotondamento di importi monetari da lire a euro e viceversa sono contenute nel Regolamento CE n. 1103/97 del 17 giugno 1997 e nel Decreto Legislativo 24 giugno 1998 n. 213. In particolare รจ necessario ricordare che lโ€™euro รจ suddiviso in cento unitร  divisionali denominate โ€œcentโ€. I tassi di conversione sono espressi con sei cifre significative, non arrotondabili o troncabili e sono adottati con riferimento ad un euro rispetto a ciascuna delle monete nazionali degli Stati membri partecipanti. Per convertire un importo espresso in lire nellโ€™equivalente in euro, รจ necessario dividere le lire per il tasso fisso di conversione (1.936,27). Un esempio: lire 100.000 / 1.936,27 = euro 51,6456โ€ฆ.. Quando, dietro segnalazioni, venivano controllati i cosiddetti (1.000 lire 1 euro), portavano con se fatture e quant'altro scaricando la colpa a chi aveva fornito la materia prima, cosรฌ via dicendo. Del resto questo stratagemma veniva fatto da chi non aveva dei prezzi imposti e, poteva, giocare sul fatto che il prodotto veniva lavorato, venduto e che le materie prime per via dell'euro avevano avuto un'inpennata non indifferente. Se poi, vale la regola "non poteva non sapere" dell'allora Presidente del Consiglio vale anche la regola, poteva pensarci chi aveva studiato il tutto visto che รจ anche (Docente universitario di Economia e politica industriale )
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