[SIZE=4][COLOR=darkblue]Lโassessore felice [/COLOR] [/SIZE]
[COLOR=darkred]by Ultimo Livello [/COLOR]
Sono rimasto sinceramente sorpreso nel trovare, di fronte al Conad superstore, un tavolo con alcuni ragazzi che raccoglievano firme contro il monopolio dei traghetti. Certo, non cโรจ da farsi illusioni sullโutilitร concreta di questa iniziativa, a parte manifestare la presa di coscienza di questo problema da parte di un numero consistente di residenti. Da noi, piรน che negli Stati Uniti e in altri paesi europei, il peso dellโopinione pubblica su certe scelte pubbliche รจ, nella gran parte dei casi, irrilevante. Ciรฒ che conta sono solo i rapporti di forza e di potere. In un paese diciamo โnormaleโ o โcivileโ sicuramente Moby non avrebbe potuto partecipare allโasta per Toremar, per evidenti motivi: controllava giร il 50% dei passaggi marittimi da e per lโElba e, vincendo la gara, sarebbe diventata il monopolista del settore. E invece, dal cilindro dellโente che gestisce i movimenti nei porti di Piombino e Portoferraio โche sino ad allora aveva sempre negato ad altre compagnie lโingresso nel mercato, con motivazioni varie- sono usciti i tre famosi slot per Blu Navy. Sarร stato un caso, ma, senza la presenza di Blu Navy, Moby non avrebbe potuto partecipare al bando per Toremar.
A quel punto, dato il peso economico e politico di un gruppo come Moby (appunto, come dicevo sopra,โi rapporti di forza e di potereโ), era difficile che non riuscisse ad aggiudicarsi lโasta. Era francamente meno prevedibile che lโassessore regionale Luca Ceccobao si dichiarasse soddisfatto per lโesito della gara, perchรฉ la Regione avrebbe in questo modo raggiunto lโobiettivo che si era prefissa. Ora mi chiedo: lโobiettivo della Regione era forse di favorire la costituzione di un monopolio privato?
Intendiamoci, nulla di personale contro Moby, che รจ una societร privata che, per definizione, ha come unico scopo il perseguimento del profitto. Se ci sono responsabilitร vanno cercate tra coloro che hanno gestito Toremar negli ultimi 40 anni. Perchรฉ Toremar ha goduto, in tutto questo tempo, di un sostanzioso contributo statale che, oltre a garantire la copertura del servizio su certe rotte notoriamente in perdita, avrebbe dovuto essere utilizzato per calmierare le tariffe. Se Toremar avesse praticato tariffe basse, Moby avrebbe dovuto adeguarsi, non avrebbe potuto stabilire prezzi troppo alti perchรฉ sarebbe finita fuori mercato. E invece gli amministratori di Toremar, invece di fare cosรฌ, hanno subito le pressioni dei sindacati dei lavoratori del settore (che facevano il loro mestiere, ci mancherebbe altro) e hanno utilizzato tutti i fondi disponibili (contributo statale incluso) per gonfiare gli equipaggi e assicurare trattamenti di favore ai marinai delle navi Toremar. Quindi, nessuna calmierazione dei prezzi (appiattiti su livelli solo leggermente inferiori a quelli Moby), nessuna politica commerciale (Moby ha sempre garantito percentuali elevate alle agenzie che bigliettavano per lei, mentre Toremar non ha mai dato piรน del 7-8%) e, in conclusione, nessuna concorrenza nei confronti di Moby.
Dovrebbe essere ben chiaro a tutti, ma in conclusione รจ bene ribadirlo: la โraggiungibilitร โ, il costo del viaggio per una localitร turistica come lโElba โche oltretutto trova nel turismo lโunica fonte di sostentamento- ha unโimportanza vitale: se raggiungere lโElba via mare costa troppo (in alta stagione, una famiglia di 4 persone, A/R, non spende meno di 300 euro, se arriva e riparte nei 3 giorni di fine settimana) e per via aerea รจ impossibile (quanto tempo dovrร ancora passare prima che la Regione si decida a munirci di un vero aeroporto, del quale sono dotate tutte le isole del mondo che vivono di turismo?) allโElba non viene piรน nessuno, indipendentemente da quello che siamo in grado di offrire (e questo รจ un discorso a parte). E dovrebbe essere chiaro a tutti anche che negli ultimi 15 anni la concorrenza nel mercato turistico, in Italia e allโestero, รจ cresciuta in modo esponenziale. ( [URL]www.elbanotizie.it[/URL])
