[SIZE=4][COLOR=darkblue]Sistema dei collegamenti marittimi: una questione da risolvere. [/COLOR] [/SIZE]
Mentre seguiamo con viva apprensione l'intera vicenda sulla privatizzazione di Toremar, attendendo che ci siano rese note le decisioni dell'Autoritร Garante per la concorrenza, non ci possiamo esimere da una seria riflessione a tutto campo.
Il caso dell'Oglasa, ferma per avaria e nella dichiarata impossibilitร di una sua sostituzione con altro traghetto, anche a noleggio, fa trapelare una situazione alquanto delicata ed incerta.
Pur non potendo conoscere ogni minimo risvolto, dobbiamo considerare che i tagli ai servizi non fanno ben sperare, e che il contributo di Toremar fu giร al momento della decisione di privatizzare diminuito dal Governo, a fronte peraltro della garanzia dei servizi stessi.
Se รจ vero che il soggetto aggiudicatario di Toremar โ chiunque esso sia โ cambierร le navi in linea, altrettanto lo รจ la presa d'atto che la societร deve oggi imboccare una strada, e soprattutto passare ad una gestione in cui si possano attuare gli investimenti sulla flotta.
Allora, fermo restando l'irrinunciabile valore di una sana concorrenza sul mercato dei collegamenti marittimi - tale da poter assicurare tariffe adeguate e competitive โ non possiamo perdere di vista la necessitร di ottenere l'assoluta garanzia della continuitร territoriale per tutti i dodici mesi dell'anno, nonchรฉ il mantenimento dei livelli di servizio e di occupazione.
Non vorremmo che certi paradigmi, relativi alla sostenibilitร economico-finanziaria dell'intera operazione - dati per scontati - potessero in effetti rivelarsi fragili e non mantenibili in prospettiva.
Nel caso di definitiva aggiudicazione di Toremar a Moby, accogliendo il ricorso presentato dallโAssociazione Albergatori e da noi condiviso e sottoscritto, il Garante dovrร assicurare un regime di libero mercato che tuteli lโutenza, ma che consenta anche il raggiungimento di un equilibrio per le compagnie operanti sul canale.
Sicuramente, se Toscana Navigazione si fosse aggiudicata la gara di privatizzazione, avremmo avuto una situazione piรน fluida, evitando il rischio di un quasi monopolio. Ma cosรฌ non รจ avvenuto, a quanto pare per mancanza di tutti i presupposti necessari, venendosi ad aprire una fase alquanto delicata ed incerta.
In questo contesto, servono ora scelte bilanciate: va trovato il giusto algoritmo che assicuri contestualmente la libera concorrenza, la sostenibilitร economica per ogni compagnia, il mantenimento dei livelli occupazionali, nonchรฉ le garanzie sui servizi e sulla continuitร territoriale, affinchรฉ essa rappresenti elemento di certezza tutto lโanno. Se ciascuno di questi fattori non venisse soddisfatto, la popolazione elbana e le attivitร economiche potrebbero subire gravi ripercussioni.
Ma nellโattesa che la situazione si sbrogli, non ci possiamo esimere dal valutare il sistema dei collegamenti marittimi nel suo insieme, compresi i servizi a terra sui porti elbani e le vie di percorrenza per accedervi.
Lo scorso fine settimana รจ emersa una fortissima criticitร su Portoferraio, la cui area portuale e di preimbarco รจ rimasta letteralmente intasata per ore, con ingorghi che iniziavano giร prima della rotonda degli Orti, sulle due direttrici di confluenza.
Riteniamo che questa problematica, fonte di enorme disagio per turisti e residenti, non possa essere nรฉ tollerata, nรฉ affidata al solo intervento della Polizia municipale del capoluogo, ma debba essere risolta con una seria pianificazione e coordinamento a monte.
Cosรฌ come il porto di Piombino ha saputo in tutti questi anni riqualificarsi e dotarsi di infrastrutture -talvolta anche contestate e di dubbia valenza come le sbarre- รจ necessario che anche la portualitร elbana venga finalmente riconsiderata da parte dellโAutoritร , al fine di migliorarne lโefficienza e la qualitร dei servizi.
