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Paola Mancuso da Paola Mancuso pubblicato il 24 Giugno 2011 alle 7:30
Guardare al futuro dei collegamenti marittimi di quest'isola richiede un momento di riflessione generale, senza esasperazioni ma soprattutto con uno sforzo di coesione essenziale per non essere domani disarmati difronte alle problematiche di questo settore. La recente notizia dell'impossibilitร  di sostituire l'Oglasa apre infatti una finestra sulla situazione di grave difficoltร  di una societร  che oggi non puรฒ nรฉ guardare alla prospettiva, nรฉ tentare strade per sollevare i conti dalle pesanti ripercussioni degli incrementi dei costi che oggi fanno spesso dei trasporti marittimi il teatro di vere e proprie lotte per la sopravvivenza. Qui al destino delle compagnie si lega quello delle realtร  occupazionali che esse hanno sino ad ora rappresentato e soprattutto quello del mantenimento dei livelli di servizio per chi come noi di trasporto indirettamente vive nel lavoro e nelle primarie esigenze di vita. La veritร  รจ quella di un settore non risparmiato dai tagli e dalla crisi generale ma anzi piegato dagli incrementi dei costi - in primis il carburante - e dalle minori entrate di quello che rimane sempre un bene rinunciabile in tempi in cui molti faticano a vivere: la vacanza. Se questo di per sรฉ danneggia la nostra economia, non รจ possibile ignorare che in tale quadro si gioca una partita vitale per i nostri servizi, i primi ad essere penalizzati come dimostra il caso dell'Oglasa in cui le aspettative dei cittadini e le iniziative della stessa dirigenza si sono arrese ai dati di bilancio sacrificando peraltro il versante orientale, come dire il valore di servizio che giustifica l'esistenza di una compagnia pubblica oggi e di un contributo pubblico domani. Fuori dalla polemiche storiche e sterili, non possiamo permetterci di perdere di vista il cuore del problema: il valore essenziale della continuitร  territoriale che ha sempre piรน bisogno di trovare garanzie in operatori responsabili e politici in grado di considerarla una prioritร  per la popolazione elbana.
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