SICUREZZA DELLA NAVIGAZIONE, TURISMO, CROCIERE, LAVORO, MERCI:
Ritengo doveroso porre all'attenzione delle Autoritร incaricate alla gestione della sicurezza in ambito portuale una situazione, sentita da molti, che potrebbe portare ad incidenti per i quali, se accadessero, sarei curioso di sapere chi se ne assumerebbe la responsabilitร .
Giร da tempo, ed in particolare all'inizio della stagione turistica e crocieristica, la nave delle ore 6,40 che parte da Piombino carica di merci, pendolari e altre persone, viene fatta attraccare al molo 3 costringendo i viaggiatori a scendere dal ponte garage in spazi angusti e pericolosi per via delle numerose sporgenze metalliche e dei mezzi stipati nei garage che lasciano pochissimo spazio di uscita per i passeggeri. Si precisa che tale nave arriva alle ore 7,40 e riparte dopo 20 minuti alle ore 8,00.
La motivazione addotta รจ che il molo dell'Alto fondale (molte volte libero, come ieri ed oggi), รจ in attesa dell'arrivo e attracco di una nave da crociera, che, la maggior parte delle volte รจ molto distante dallo Scoglietto, per cui i tempi di attracco sono abbastanza lontani.
La domanda che viene posta alle Autoritร รจ questa: chi ha la prioritร sugli attracchi, una nave traghetto con merci e passeggeri che devono in questo caso raggiungere il posto di lavoro, o una nave da diporto che tranquillamente potrebbe attraccare dopo le 8.00 non appena partito il traghetto ?
E' previsto, per le norme della sicurezza della navigazione, il non attraccare in moli non provvisti di scalette di sbarco passeggeri, costringendo li stessi a sbarcare dal garage in mezzo a molti pericoli, o attendere moltissimo tempo per lo svuotamento del garage, con la necessaria aspirazione dei gas di scarico, arrivando cosรฌ al lavoro in forte ritardo ?
Credo che tali legittime richieste, motivate anche da un rispetto per le norme di sicurezza, debbano avere una minima risposta giustificativa di tali comportamenti, anche perchรจ non credo che i Comandanti delle navi siano contenti di questa situazione potenzialmente pericolosa.
Mauro Castaldi - Elbano e pendolare
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